Come scrive Il Giornale di Brescia, Di Molfetta sta lasciando il segno in questa prima fase del campionato con la maglia del Brescia. Il giocatore fa parte del gruppo (già FeralpiSalò) per la quinta stagione consecutiva, a suon di gol e di assist. Ben quattro le reti messe a referto in sette partite in campo (sei da titolare e una da subentrato nella ripresa) e nessuna di queste è stata banale.
Fenomenale il primo: il destro a giro dal vertice sinistro dell’area dell’Arzignano è un tracciante di rara bellezza che si infila all’incrocio opposto. Rappresenta anche un gol storico, perché è il primo della neonata Union Brescia in campionato. Ed è sempre con il destro che, raccogliendo la respinta corta del portiere della Giana Erminio, stoppa e fulmina lo stesso estremo difensore mandando sotto la traversa per il vantaggio del Brescia. Il destro non trema quando, sul «campetto» della Virtus Verona, spiazza Sibi dagli undici metri, realizzando il rigore del momentaneo vantaggio bresciano. Arriviamo quindi alla recentissima esultanza allo Speroni di Busto Arsizio. Qui, dal limite dell’area, con una finta provoca la scivolata di un avversario per poi scaricare, di destro, sotto la sbarra.
Quattro gol quindi, ma anche due assist e mezzo. Quello confezionato con il tacco a Zennaro che ha aperto la goleada con la Pro Vercelli, e quello con il contagiri per Maistrello, che ha permesso di riacciuffare il Renate. Il mezzo? Sempre con il Renate. Parliamo dello splendido «taglio» sul secondo palo per il tiro-cross di Cisco, deviato in rete da Spagnoli, che vale mezza rifinitura.



Dopo 9 giornate questa squadra ha trovato il vero CAPITANO.
Di Molfetta, capitano in qualità tecniche e capitano in attaccamento alla maglia e impegno.
Lo si vede anche da come esulta e come chiama i tifosi, la dedica al 44.
Si vede che ci tiene.
Brao gnaro continua così.