«El segna semper lü» da etichetta è diventato il titolo della biografia di Maurizio Ganz che uscirà venerdì 10 ottobre: un capitolo è dedicato alle sue due stagioni al Rigamonti. Ecco alcuni passaggi: “Lì è iniziata davvero la mia carriera e non lo scordo. Mi presero per 3 miliardi dalla Samp, una cifra pazzesca, io a Genova non avevo spazio con Vialli e Mancini. Diciamo che il diesse di allora Pietro Tomei aveva visto lungo. Fu un’intuizione per il Brescia, ma anche per me e soprattutto la prima esperienza da giocatore non più in prestito, ma acquistato. Il primo anno fu difficile, ma i miei 11 gol servirono per la salvezza; quello successivo arrivò la consacrazione con 19 reti e la promozione in A. Anno incredibile per me e per il Brescia.
Doppia sfida con la Salernitana: 0-0 in casa, al ritorno ci imponemmo grazie a un mio rigore. Il giorno dopo titolo della Gazzetta: “Con il gol di Ganz vincono due miliardi”. È così, ci furono due tredici grazie a me. E che cifra si portarono a casa.
Il mister e la società fecero una scelta, quella di portare i romeni al Brescia. Quindi ecco Sabau, ma soprattutto Hagi e Raducioiu. Fecero delle considerazioni sbagliate sul mio conto, non mi ritenevano adatto per la serie A. Io poi dimostrai il contrario e Corioni più volte nelle interviste negli anni ha ammesso di aver commesso un errore cedendomi. Anche se lo fece per sette miliardi, quindi dal punto di vista economico un affare.”



Ma per favore… ci ha sedotti e abbandonati. Ma noi abbiamo voltato pagina e ci siamo innamorati di altri 🤣
Allora non potevi rifiutare il trasferimento