LA FURBATA DI LUCESCU – “Perugia-Brescia, fine primo tempo. Emanuele era ammonito, Mircea ci chiese di scambiarci le maglie e provare a ingannare l’arbitro. Gli dicemmo di no. Anche perché avevamo saputo di una storia simile nello sci, dove due gemelli furono squalificati per questo. Non c’erano i social, ma molta poesia”.
FASCETTI “Fu durante Brescia-Bari, solita partita dove correvamo come matti. Nostra madre gli rispose per le rime e ne nacque un battibecco simpatico. A fine partita chiarimmo. Da quel giorno, quando lo sfidavamo in Serie A, ci chiedeva sempre di salutarci la ‘mitica Terry’. Il nostro faro”.
SOGNO REALIZZATO – “Il giorno del debutto col Brescia in B. Eravamo due ragazzi della Voluntas, i migliori passavano da lì e poi finivano al Rigamonti. L’orgoglio di aver indossato quella maglia è pari alla rabbia per come è finita quest’anno. Rabbia, delusione, incredulità. Ma il Brescia tornerà a brillare”.
SOTTOVALUTATI – «Un po’ sì, oggi giocheremmo in Nazionale. Il mio rimpianto è non aver giocato neanche un minuto in maglia azzurra. Ma ci hanno sempre stimato in tutta Italia. Guardiola ci prendeva come esempio. Una volta lo andammo a trovare a Barcellona e lui parlò così davanti a tutta la squadra: ‘Loro due giocavano a calcio in modo diverso dagli altri’. Oggi rivedo le nostre qualità in Barella”.
RONALDO – “Ronaldo disse che fummo il suo incubo? E’ vero. Quando lo disse pensammo ‘Cavolo, allora qualcosa abbiamo lasciato’. Quel Brescia oggi sarebbe in Champions. Giocare con Baggio è stato un onore, lo guardavamo come un alieno. Ricordo ancora quando Mazzone disegnò una X sulla lavagna tattica. ‘Spero di scrivere ‘quel nome’. Se viene qui lo lui fa come gli pare’. È stato un privilegio correre per lui”.
IL RIMPIANTO – “Rigiocherei volentieri è la finale di ritorno dell’Intertoto del 2001, a Brescia. Pareggiamo 1-1 in casa col Psg e perdemmo la chance di partecipare alla Coppa Uefa. Sarebbe stato magico, ma in fondo sono soddisfatto: ho condiviso il campo con grandi campioni, mi sono divertito in varie piazze, ho giocato e allenato a Livorno. Potevamo andare anche alla Roma di Zeman”.
IL SOGNO DA REALIZZARE – “Diventare il Ferguson di Brescia”.
Grande cuore Bresciano🤍💙. un pensiero alla mamma terry ,mi ricordo vi portava in giro per le strade di urago tenendovi per mano🙏
Dimenticando che giocó a gratis l’ultimo anno in A con la nostra maglia e fu tra i pochi a salvarsi, grande Antonio