Come scrive Il Corriere della Sera Brescia, la squadra però si è salvata, prima della nuova bufera: il presidente è all’angolo, ma per evitare il ko tecnico gli restano solo due vie. Il momento decisivo è arrivato, prova ne è che ci sarà un Cda straordinario (nel peggiore dei casi, quello del fallimento, dovrebbero risponderne anche gli altri 4 consiglieri) nei prossimi giorni, probabile sia mercoledì. Se saranno arrivati i fondi dai nuovi soci, dovranno essere già sul piatto martedì.
Basterebbe un’iniezione di denaro fresco, anche inferiore a quei 5 milioni abbondanti – pesa però molto l’accordo con l’Agenzie delle Entrate, ufficioso ma non ufficiale – necessari subito per pagare stipendi e tasse, conditio sine qua non per iscriversi poi il 24 con la fideiussione da 800 mila euro (100 mila in meno in caso di C, ma verrebbero poi stornati). Cellino sarebbe disposto a mettere la differenza, ma non vuole farsi carico di tutta la somma. E i silenzi diffusi generano pessimismo. Con la città di Brescia c’è un reciproco sentimento negativo, ma il Brescia Calcio è suo e nella «trappola mortale» – così l’ha definita – ci è finito con lui. Davanti alla giustizia ordinaria, continuerebbe a difendere sé stesso ma non la società, che sportivamente potrebbe poi ripartire dalla Serie D e non dall’Eccellenza: vero è che, per le nuove regole, servirebbe un salto doppio dopo il default, ma l’anomalia del caso potrebbe indurre a considerare la Serie B come punto di partenza. Verso l’abisso.



come avviene in tutte le società che pagheranno gli stipendi senza che i giornali locali, quelli si di serie c, seminino terrore per tener attaccato qualche allocco
Som a post….
Bello come quello che per far dispetto alla moglie si taglia i cosiddetti.
Non pagare e vattene
meglio in eccellenza che ancora con quello.
come tutte le società di calcio anche cellino sara pronto a pagare gli stipendi con soldi per spese correnti già a bilancio dal momento che il brescia non è in una situazione fallimentare visto la parsimonia nelle spese e ingaggi.Finalmente dal 6 giugno la bariselli e corbetta dovranno inventarsi,dopo un mese, un nuovo articolo e magari scoprire la fantomatica cordata americana
Cesare Casalini vedi che non mi sbagliavo..serie d sarà
cellino il retroCesso ?
cellino il ripesCato ?
cellino che non ha pagato le tasse ?
Mah…continuo a non capire questo pessimismo.
In un amen si è passati dal ricorso per mantenere la B a questo de profundis, sulla base di qualche articolo di giornale.
Se ogni abitante della provincia ci mettesse un paio di monete da 2Euro, il “buco” sarebbe coperto.
A parte il fatto che in un contesto ricco, industrializzato e commerciale come quello bresciano è una bestemmia scrivere di debiti/ fondi da trovare per l’iscrizione.
Me ga crede mia…
Agostino in chiesa le offerte durante la messa non supereranno manco i 50 centesimi, figurati se la gente tira fuori 2 euro per questa società scassata.. L’azionariato popolare mi ha sempre affascinato, ma da come ho capito in Italia non si può fare.
Andrà come deve andare e tiferemo sempre Brescia.
Agostino, Brescia è una piazza difficile, chi la conosce non la vuole acquistare!! Io amo il Brescia, ma razionalizzo e mi dico che il Brescia non lo comprerei mai.
secondo Te cellino non paga le spese correnti per essere di nuovo deferito quando si sta difendendo, in tutti i gradi di giudizio,per lo stesso reato? E chi è quel palancaio che no pagherebbe 6mio rinunciqndone a 15?
I soldi per l’iscrizione che li mettano quelli che lo hanno sempre contestato, che sono gli stessi che contestavano corioni e che saranno sempre gli stessi che Contesteranno il prossimo presidente (se ci sara’ qualche pazzo che lo fara’).
Finalmente uno che la pensa come me…tutti bravi a fare i presidenti, gli allenatori e i dirigenti…intanto se non fosse stato per il sardo ad oggi saremmo già spariti da anni
👍
penso che le sp3se di iscrizione in serie c siano il costo di un quadrilocale
Fossi in lui non metterei più un centesimo.
Da tifoso spiace dirlo, ma e’ così.
ripigliati e posa il fiasco