Come scrive Bresciaoggi, è logico che i programmi degli investitori determinati all’acquisto (in prevalenza di origine americana) stiano prendendo forma anche dal punto di vista tecnico, partendo dal presupposto che ci sia una Serie C da vincere, con tutta l’urgenza di risalire da una categoria che al Brescia non appartiene storicamente (l’ultima volta fu quarant’anni fa). Se poi in questa estate di ricorsi e sentenze ci sarà la gioia, il sollievo di ritrovarsi in B e ripartire da lì, tanto meglio. Decisamente. In caso contrario, per chi subentra nessuna paura e idee chiare per tornare subito al piano superiore.
La rosa verrà rivoluzionata, se si ricomincerà dalla B, ma in caso contrario i pilastri di questa sofferta stagione saranno plausibili elementi di ripartenza in C, categoria in cui per qualità ed esperienza possono fare la differenza. Un ruolo-chiave spetta a Nicolas Galazzi, considerato sul piano tecnico il valore aggiunto, dal potenziale non ancora compiutamente espresso. Potrebbe diventare un uomo-mercato, ma ancora più plausibilmente diventare uno dei leader del Brescia 2025-26. La sua assenza per infortunio in questa annata maledetta è pesata tantissimo.
La guida tecnica del nuovo Brescia, ripartendo dal basso per tornare in alto, potrebbe essere affidata a Marco Zaffaroni: allenatore classe 1969, ex difensore, ha guidato la Feralpisalò in B nel ’23-24 e condivide con un passato in A nell’Hellas Verona con Francesco Marroccu, l’uomo-guida individuato dagli investitori alle porte per ridare vita al Brescia. Ex direttore generale del Brescia, per una vita al fianco del presidente uscente Massimo Cellino ma al là del cammino compiuto in tandem forte di un curriculum notevole, nella sua nuova missione calcistica Marroccu potrebbe essere supportato da Andrea Ferretti nel ruolo di direttore sportivo. Ascolano classe 1996, lanciato proprio da Marroccu che l’ha portato alla Feralpisalò, qui è diventato ds tre anni fa conquistando subito una storica promozione in Serie B. La sua prossima avventura potrebbe chiamarsi Brescia.



Mah…che cavolo di discorso.
Come si fa a scrivere che si deve partire da questo o da quello?
Al momento la situazione è così confusa che non si può fare un’affermazione simile.
E okkio: tante piazze storiche e blasonate sono finite in C con la prospettiva di risalire subito per diritto acquisito e non è sempre andata liscia…
Nell’82/’83 rischiata la C2…l’anno dopo stagione mediocre.
Non è così scontato, dipende anche da chi ti trovi di fronte.
Siamo abituati a soffrire(mai una gioia), a lottare, a combattere nelle avversità.
Niente ci fa paura : con questi meravigliosi tifosi, questa passione, questo cuore con la V bianca.
Noi bresciani sappiamo come si fa’ : col lavoro e con l’umiltà ritorneremo dove meritiamo.
L’unica cosa fondamentale è mandar via questo s k i f o s o m a f i o s o. e poi risorgeremo.
FORZA GRANDE BRESCIA UNICO AMORE
Il migliore rimane Meroni, ma il goleador migliore rimane Cellino. BRESCIACANI
Vuoi che sia del Nord, del Centro, del Sud o delle Isole :
quando una persona non ha testa per fare un ragionamento
altro non può fare che insultare.
Perché voi vi ritenete civili? Ho i miei dubbi e tanti fidati.
Dai gnari ….non molliamo mai. Sempre più forti.