Chi perde, se non è spacciato, poco ci manca. E’ questo il preludio a Cittadella-Brescia, match delicatissimo in programma quest’oggi. Il primo maggio, festa dei lavoratori, che evoca un altro ricordo: quello della promozione in Serie A, con il gol di Dessena in Brescia-Ascoli.
Sono passati solo sei anni, eppure sembra un’eternità. Un’eternità fatta di una serie incredibile di stagioni deludenti, con la speranza che questa possa concludersi con una salvezza che passa per forza dai tre punti da ottenere al Tombolato. Per il Brescia si tratta di un vincere o sparire visti anche i problemi societari: la città l’ha capito e infatti accorrerà numerosa a Cittadella per un esodo di massa quasi senza precedenti.
Tutto questo si poteva evitare, inutile negarlo. La squadra ora deve fare quadrato: con sé stessa, con chi ci crede ancora. Dopo un’altra settimana un po’ turbolenta è il momento di scendere in campo: Bisoli e compagni sono al corrente dell’elevata posta in palio: vietato fallire, altrimenti…



Secondo me bisogna finirla di essere sempre catastrofici e negativi a tutti i costi…giochiamo e basta…non capisco di che problemi societari si parli, è la prima volta in 40 anni che ci sono I bilanci in ordine e questa è forse l’unica cosa per cui non si possa attaccare Cellino…la gestione sportiva è un altro discorso…detto questo, avanti e pensiamo alla salvezza
Stiamo con i piedi per terra e meglio
Caro mio Rodella si dimentica forse che in C ci siamo già finiti in questi sei anni ?
E mi ricordo ancora Cellino quasi lamentarsi che la serie A era arrivata troppo presto , non programmata così velocemente . Pensavo scherzasse ma no … non scherzava .
ora il Brescia è nei play out ma! cambia a 38 non è come stare a 35/36 eheheh poi ce da dire che la Reggiana deve venire al Rigamonti!!!!!
6 anni di MEDIOCRITÀ…….
Sopratutto sofferenza per.chi va allo stadio o in trasferta . Io ad un certo punto ho detto BASTA . Basta farmi prendere in giro .
…perché prima eravamo da Champions?
Nel 2019 Cellino aveva in mano il biglietto vincente della lotteria (buona squadra e buon allenatore) e lo ha buttato per una forma inspiegabile di autodistruzione.
Zerbino di Cellino tuo intoccabile padrone dei conti a posto. Finiscila di mettere la maschera per far credere agli utenti che critichi Cellino. Solo gli ex presidenti sono presi di mira da te con le tue calunnie da Sommo giudice censore ciciarù che giudica tutto e tutti dall’alto del trespolo del Sotuttoio
Nel 2019 Cellino aveva in mano il biglietto vincente della lotteria (buona squadra e buon allenatore) e lo ha buttato per una forma inspiegabile di autodistruzione. Nel 1986 Baribbi aveva una buona squadra, un buon Direttore Sportivo e un buon allenatore e cambiò troppo (sicuramente convinto di fare bene) e ne uscì malissimo. Nel 1997 Corioni aveva una buona squadra e un ottimo allenatore (Reja) e lo cambiò commettendo un errore madornale. Di esempi così se ne possono fare tantissimi in tantissime piazze. Mi spiace che, come tuo solito, ti ergi a censore del pensiero altrui. Infatti, purtroppo per te… Leggi il resto »
Finalmente qualcuno che non critica ‘a prescindere’
Quando negli anni sentivo dire dagli esperti: “Cellino e’ uno che sa nel calcio” Dentro dime sorridevo ma non commentavo x rispetto. Ecco il risultato:ogni allenatore passato era definito cretino, la squadra fatta nei giocatori dal presidente, tattica e strategia segnalate e imposte. Spero che il presidente si congratulera’ con Pippo Inzaghi altro tra tanti definito incapace!
Facciamo il Brescia!!!!!!basta pareggini..e prestazioni indecenti..Maran & Co sveglia!!!1800 bresciani sono lì per Voi anziché festeggiare il.ponte….forza Leonessa
Ma le stelle sono dal 2000 che non le vediamo….quelli che contestavano corioni hahaha per due abbonamenti…….
Colpa dei giocatori……. correre asini correte asini correte asini