Come scrive Bresciaoggi, quando il 2 aprile 2005, alle 21.37, papa Giovanni Paolo II muore a quasi 85 anni (era nato il 18 maggio 1920 a Wadowice, in Polonia), il calcio italiano decide senza indugi di fermarsi. E tra le gare di Serie A rinviate in quel primo fine settimane di aprile di 20 anni fa c’è Milan-Brescia, giocata poi sabato 9 e finita 1-1 con le reti di Rui Costa per i rossoneri al 14′ del primo tempo e pareggio dell’esterno camerunense Wome al 42′ del secondo tempo.
Dunque, non è la prima volta che il Brescia deve rinviare una partita per la scomparsa di un Pontefice. Ma, dal 2000 a oggi, in altre 2 occasioni ha dovuto cambiare programmi per un lutto. Provoca un dolore lancinante ancora oggi, a distanza di 23 anni, il ricordo del 23 gennaio 2002. I biancazzurri si stanno preparando in campo al Tardini per la semifinale di andata di Coppa Italia contro il Parma, ma prima del via vengono informati della tragica scomparsa del loro compagno di squadra Vittorio Mero, vittime poche ore prima di un incidente sulla A4 tra i caselli di Rovato e Ospitaletto. Baggio, nell’apprendere la notizia, getta a terra la fascia di capitano e scoppia in lacrime. L’incontro viene recuperato il 31 gennaio e il Brescia perde per 2-0 (Nakata e Marchionni, grave infortunio al ginocchio per Baggio).
L’ultimo rinvio per lutto di una gara del Brescia risale all’ultima esperienza in Serie A. Venerdì 4 ottobre Brescia-Sassuolo è l’anticipo della settima giornata ma la gara viene rinviata al 18 dicembre per la morte del patron degli emiliani Giorgio Squinzi. amministratore unico della Mapei, colosso dell’edilizia. Nel recupero il Brescia deve inchinarsi al grande ex Roberto De Zerbi, che guida il Sassuolo: 0-2, reti di Traorè e Caputo.



Insomma…tutti precedenti che fanno ben sperare…