Ai microfoni de Il Giornale di Brescia, la sindaca Laura Castelletti ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni: “Non ho mai avuto problemi di dialogo e di confronto. Cellino l’ho incontrato più volte, come alla presentazione della nuova maglia in Santa Giulia. ‘Avvicinamento’ non so cosa voglia dire. Su alcune questioni ci sono state magari vedute diverse, ma sono abituata al confronto con le persone e tale l’ho considerato. Qualche mese fa ho fatto con lui una passeggiata al Rigamonti per capire un po’ di cose, una buona chiacchierata.
Già dai tempi di Corioni non si faceva avanti nessuno. Ma non credo sia un problema dell’imprenditoria bresciana, ma generale. Il mondo del calcio s’è trasformato, oggi dietro a grandi società ci sono grandi fondi.”



Non ha mai avuto niente a che dire perché del Brescia calcio non gliene importa e non gliene importerebbe mai una beneamata m i n chi a di niente
Tacc .
Sempre la frase giusta al momento giusto 😂😂😂
Vacamadó che spetacol
Ma va a cagare
Se posso aggiungere: non comprendo questa questione del Rigamonti come “reperto storico” che non sarebbe più toccabile. Sarà…: allora dovrebbe valere anche per lo stadio di Como (inaugurato nel 1927), o per quelli di Bergamo (1928), Bologna (1927), Firenze (1931), e si potrebbe continuare. Quello della data di costruzione di un impianto che lo renderebbe intoccabile secondo le autorità è un problema se lo si vuol far diventare tale. Certo: qui a Brescia capita “laqualunque”, ma proprio perché vogliamo farci del male a tutti i costi. Quale sovrintendenza potrebbe definire il Rigamonti un manufatto davvero da preservare? Qualche lume in… Leggi il resto »
Male, se gliene fregasse qualcosa ce le dovrebbe avere per le figure che questo sociopatico bipolare ci sta facendo fare agli occhi di tutta Italia e dovrebbe cortesemente invitarlo alla porta
Bah…, lasciando di lato i commenti di carattere politico (non mi pare il luogo adatto…), direi che il totale disinteresse delle varie amministrazioni verso il Brescia calcio nei decenni sia ben noto a tutti noi che del Brescia siamo tifosi. Per esempio: non sono tra coloro i quali ritengono che debba essere il comune a mettere mano al rifacimento dello stadio: tarttasi di compito delle proprietà dei club. Ma non aver RESPINTO la valutazione fatta dalla società incaricata di dare un valore al Rigamonti (tra l’altro, valutazione inficiata dall’aver tenuto in conto anche quanto introdotto nella struttura da Cellino e,… Leggi il resto »
Sta a baita
Arrogante e presenzialista, come sempre.
Per me non sapeva nemmeno che maglia avesse il Brescia.
Peccato non ci fosse la curva, almeno si prendeva cori e insulti.
Farebbe più bella figura a fare silenzio
Non carichiamo il sindaco per le mascalzonate compiute da un presidente sociopatico bipolare e senza amore per la squadra vattene