Ai microfoni di Gianluca Di Marzio, Fabio Petruzzi si è raccontato a tutto tondo tornando anche sul suo passato al Brescia. Questo un piccolo estratto sulla chiamata di Mazzone: “Arrivavo da un anno complicato, da un rapporto non facile con Capello, nonostante lui qualche anno prima mi volesse al Milan. La stagione prima mi ero rotto il crociato. Mazzone mi voleva, era lo stimolo per tornare a livelli altissimi, nonostante dovessi lasciare la Roma, con cui pensavo di chiudere la carriera. La sua fiducia nei miei confronti era incredibile. Sono uscito da momenti difficili della mia vita solo grazie a lui. Nonostante la squadra fosse in costruzione, sapevo che garanzia fosse la sua parola. Ho passato 4 anni con grandi campioni.”
Poi Petruzzi ha concluso citando anche Baggio e Guardiola: “Roby era una giocherellone, rideva e scherzava sempre. Era anche serio sì, ma era un uomo da spogliatoio.Aveva qualche acciacco ed era comunque un grandissimo calciatore, figuriamoci a metà carriera cosa poteva essere. Pep era già allenatore in campo. Era molto entusiasta degli allenamenti e del possesso palla di Mazzone. Stavamo spesso insieme con le famiglie, parlavamo di tutto. Rimase impressionato dal lavoro del mister: lo ha riportato al Barcellona, anche se con velocità 200 volte superiore.”



Giupi
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