Il toscano sorpreso e deluso
L’edizione odierna del Giornale di Brescia ricostruisce quello è stato l’ennesimo colpo di scena della gestione Cellino con l’esonero di Aglietti e il ritorno di Clotet.
AGLIETTI. Il modus operandi del presidente non cambia: nessuna chiamata e una pec attorno alle ore 20. Il tecnico toscano avrebbe innanzitutto gradito una chiamata ed è rimasto ovviamente molto male, anche perché non ha avuto il tempo a disposizione per provare a invertire la rotta. E’ stato sedotto e abbandonato dal blasone del Brescia, lascia in silenzio per colpe quasi totalmente non sue.
CLOTET. Il catalano era stato esonerato perché prosciugato e troppo difensivista. Il quotidiano di via Solferino rivela che già al momento dell’esonero il presidente lo aveva avvisato di riposarsi e rischiarirsi la mente per una possibile nuova chiamata.



Mi viene in mente il post Pisa .
La curva inferocita reclamava l allenatore Clotet sotto la curva e lui si e ‘ nascosto negli spogliatoi , ha mandato li sotto la curva quattro ragazzotti , Mangraviti in testa che era entrato in campo gli ultimi 20 minuti 4 capitano di giornata ,ed alla fine in quella partita c entrava poco .
” non ho capito che volevano parlare con me ha detto dopo sul pullmann al ritorno ”
Buff….one !
🤡
Leggo da qualche parte che gia quando ha esonerato Clotet pensava di richiamarlo . Questo non e pazzo di piu .! NESSUN rispetto per una persona di 50 anni ( Aglietti ).che non ha potuto nemmeno lavorare ed avere il tempo x lavorare . Dopotutto ha perso una partita immeritatanente ( possesso palla 69% vs 31 % sudt , tiri 14 a 2 , passaggi 474 a 279. Certo creato poco manca qualita gia detto da altri . Non ha nemmeno il coraggio di incontrare le persone si nasconde dietro una pec. Certo il vizio della farina ……. di cui… Leggi il resto »
Clotet senza dignità mandel a da via el cul 🤡🤡🤡tutti e due viva la sangria e la bamba
Sono curioso cosa succedera contro il Frosinone
Esonero Aglietti. Un uomo nuovo, in questo caso toscano di Arezzo, che prima non avrebbe avuto alcun motivo particolare per odiare la società Brescia calcio e men che meno magari anche il solo nome di Brescia come città, ora si è aggiunto ad una lunga lista di uomini sul territorio nazionale che ci odiano. Se tra, istituzioni calcistiche, procuratori, settori giovanili, addetti ai lavori, tifosi, aggiungiamo anche i presidenti delle squadre “epurate” quando Cellino si impuntò fortemente in Lega mettendola quasi a ferro e fuoco per avere un passaggio drasticamente immediato da 22 a 19 squadre in un colpo solo… Leggi il resto »
Ci vorrebbe rispetto per le persone, avendo il coraggio di incontrarle per una comunicazione umana
Il povero gino lo andavano a prendere in tribuna … !!!!
Poer cristo quante ne ha subite.
Ora omertà totale.
se non c’è rispetto delle persone come fanno i dipendenti e i giocatori ad avere le giuste motivazioni?
mi chiedo
Pajaso
CELLINO SEI UN P………IO .ora contestazione ad oltranza ..e sostegno ai ragazzi ma verso il cappelaio matto nessuna pieta’