Ripartire da una disfatta, scrive il quotidiano, è un esercizio mentale ancor prima che di ordine tattico
L’edizione odierna del Giornale di Brescia propone l’intervista alla mental coach Angela Capozziello che spiega come affrontare e come ripartire dopo una débacle come quella subito contro il Bari.
CHE CORDE DEVE TOCCARE CLOTET. “Mi soffermerei su un principio: chi vince festeggia, chi perde impara. Partire da un’assunzione serena di responsabilità, eliminando ogni alibi e cercando di capire cosa non ha funzionato. Ricordiamo che spesso sono le sconfitte più eclatanti a determinare il successo di alcuni atleti: basti pensare alla Pellegrini, o al rigore sbagliato di Baggio. A fare la differenza è il modo in cui vengono vissute e gestite. Ai giocatori quindi direi: “Come intendete utilizzare questo ko?”“.
COME SI TRASMETTE IL MESSAGGIO. “E’ assolutamente soggettivo. Ogni tecnico ha il suo stile: Guardiola, con la sua personalità dirompente, affronterebbe magari il discorso urlando, mentre Benitez lo farebbe in tutt’altra maniera. Il body language è solo uno degli ingredienti che, combinati nella maniera corretta, possono dar vita ad un ricetta in questo senso vincente“.
GIUSTI MESSAGGI DA CLOTET. “A mio parere sì. Ha detto che occorre un’assunzione di responsabilità, rimarcando intelligentemente come la sosta possa aver contribuito ad abbassare il livello di concentrazione“.
ERRORE DA EVITARE. “Non riuscire a togliersi la sconfitta di dosso. Occorre lasciarsela alle spalle, ripartendo più consapevoli e più performanti di prima. Clotet l’ha detto chiaramente: bisogna imparare da quella partita, evitando di tenersela addosso“.


