Lo slogan della campagna abbonamenti ha aperto un piccolo dibattito: “Risvegliare la Leonessa” deve partire anche dalla società
Il Bresciaoggi analizza lo slogan della campagna abbonamenti e si chiede se il risveglio della Leonessa non debba iniziare dall’alto. Il presidente Cellino, nel suo insediamento a Brescia, aveva detto che i bresciani erano abituati alla mediocrità, ma in tutto questo tempo non è cambiato nulla.
Le Rondinelle sono “abituate” e promozioni (solo due negli ultimi anni) e immediate retrocessioni non riuscnedo a far innamorare uno zoccolo duro alla squadra. Solo i soliti noti di curva e qualche piccola eccezione in gradinata e tribuna sono sempre presenti e quest’anno con un mercato senza grandi nomi sarà dura far cambiare la tendenza.
Eppure basterebbe poco: perché Cellino non parla alla città con il cuore in mano spiegando il suo progetto? L’ultima sua intervista è datata più di un anno fa e farebbe bene per avvicinare la città alla squadra. Non solo con i risultati (il Rigamonti l’anno scorso si è riempito solo nelle ultime due giornate), ma creando un almagama con la piazza che avrebbe bisogno di poco per tornare ad amare incondizionatamente il Brescia, la squadra della propria città.



Cellino è l’uomo che ha salvato il Brescia dal fallimento regalandoci solo mediocrità,non è detto che quando si stufera’ (e accadrà) non lo faccia fallire lo stesso.
a noi
a noi ci ha fatto fallire Giulini non di certo Cellino
cellino é bruciato a brescia o si rivaluta dimostrando che non é qui per fama e guadagno o la leonessa continua la nanna….
Per rilanciare la passione x le rondinelle…assolutamente la cosa fondamentale…Colline out
Al di là del facile slogan “cellino vattene” non capisco l’alternativa. Anche a me la gestione della società non piace. Ma chi al suo posto? Non un bresciano perché non ne trovi uno interessato. Non uno da fuori direi, visto che l’australiano era tanto interessato non al Brescia in sé ma a Brescia come piazza da acquistare… il Catania. E allora?
Nessuno è interessato al Brescia quindi ci dobbiamo tenere Cellino. L’alternativa è fallire e partire dalla serie D . I fatti purtroppo sono questi.
Grrrrrrrr svegliata
Non c’è fiducia !!!!!!!!!!!!!!
CELLINO a Brescia ormai si è bruciato purtroppo non vedo vie d’uscita ecco perché credo che la salvezza sia il traguardo principale dell’anno prossimo e attenti perché lo scivolone è dietro l’angolo. Quello che manca al di là di mancanze tecniche è l’ENTUSIASMO vera forza di trazione!!!!!!
Corbetta scrive che quest ‘anno non c è possibilità di avete nomi altosonanti… perché….l’anno anno scorso quali sono stati i nomi altosonanti a parte il quarantenne Palacio che il Pres. non voleva far giocare?
Poche storie tutti allo stadio