Alessandro Budel ha rilasciato un’intervista raccontando la sua esperienza all’ombra del Cidneo e l’attuale situazione delle Rondinelle.
L’ex centrocampista biancoblu Alessandro Budel ha concesso una lunga intervista a SuperNews in cui si è soffermato sull’esonero di Pippo Inzaghi. Queste le sue parole: “Pippo stava facendo un ottimo lavoro. Forse ci si aspettava di più, ma a mio parere è stato messo in discussione senza una valida ragione. Poteva tranquillamente finire lui il campionato. Il Brescia è lì in vetta a giocarsi la promozione in Serie A. Cellino a volte, purtroppo, perde la testa un po’ troppo velocemente.”
Poi Budel ha concluso ricordando i suoi anni a Brescia: “All’epoca era una squadra diversa, meno competitiva. L’anno in cui potevamo concretamente sperare nella promozione fu quello sotto la gestione Giampaolo. Tuttavia, il problema con i tifosi ci tagliò un po’ le gambe. Il club con Corioni non viveva un momento felice dal punto di vista economico. Avevamo sempre una squadra piena zeppa di ragazzi.”
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Si gioca in 11: senza un modulo stabile i giocatori vanno a “fiammate” e sono per forza discontinui, come i risultati. Cellino inoltre era stato chiaro: “pago 24 giocatori e devo anche poterli valutare, così come si fa?”.
La cosa che non deve mai mancare è il metterci le palle sempre ed ultimamente oltre al non gioco mancava anche quello…..scopriremo se fosse dovuto al poco carisma di Inzaghi oppure se fosse un problema di giocatori svogliati…..il cambio anche per loro è l’ultimo treno per dimostrare sia le capacità che l’attaccamento alla maglia…….uno come Budel nel mezzo ad oggi farebbe la differenza
A mio avviso il nocciolo del problema non era Inzaghi, bensì la non adeguata qualità dei giocatori metà campo. Speriamo che il nostro Eugenio, da bravo centrocampista quale è stato, trovi un modulo di gioco per ovviare all’evidente carenza a centrocampo.
SEMPRE FORZA BRESCIA SINCE 1966
Inzaghi e’ stato esonerato x almeno 3 motivi . 1 ) il gioco effettivamente non sempre ma per almeno 50 minuti a partita non era a quello di una squadra che punta alla serie A , ( anche se di squadre che giocano bene in serie B ne vedo poche ( eufemismo ), 2)e’ vero che si viveva sulle fiammate dei singoli , 3) la difesa a tre adottata da Inzaghi ,quando a inizio anno si erano ” accordati ” per giocare a 4 , ormai Cellino la viveva come una sfida ” personale “di Inzaghi ,oltretutto senza risultati apprezzabili.… Leggi il resto »
Più che difendere Inzaghi si capisce che attacca Cellino, che non lo riconfermò a Cagliari. Tra allenatori e calciatori il partito degli “esonerati” è bello numeroso. Però parlando così “a vanvera” un pò manca di rispetto al Brescia.
Scusa ma forse non hai mai visto il Brescia quest anno , assenza totale di gioco, solito lancio lungo su Moreo o cross dalla trequarti di Pajac…. finché qualche invenzione del singolo ha fatto la differenza almeno arrivavano i punti, ma le ultime 4 partite sono mancati anche quelli….ti sarò sempre grato per quanto hai fatto a Brescia, ma non condivido per niente questa intervista.