In quattro anni di presidenza, mai il Brescia ha giocato il giorno 13: la scaramanzia di Cellino sarà messa alla dura prova del campo
La scaramanzia di Massimo Cellino è nota a tutti: sono tanti gli episodi che durante la sua carriera lo hanno portato alla ribalta per casi al limite dell’assurdo. Il patron odia in modo particolare il numero 17, ma in Italia anche il 13 è spesso associato alla sfortuna. Ai tempi di Cagliari fece rinominare i seggiolini numero 17 in “16 bis”, mentre al Leeds licenziò il portiere Paddy Kenny solo perché era nato 17.
Sono tante altre le fisse di Cellino, come l’obbligo di indossare il colore viola quando le partite si giocavano il venerdì 17, benedizioni e amuleti vari o spargere il sale sul terreno di gioco. Anche qui a Brescia ha mantenuto fede ai suoi riti scaramantici, come il non presentare Balotelli il giorno 17: quella mossa non fu però azzeccata perché la stagione dell’attaccante e di tutto il Brescia fu da buttare con la retrocessione immediata in Serie B.
Dal suo avvento a Brescia nella stagione 2017/2018, mai le Rondinelle sono scese in campo il giorno 13: sabato a Frosinone sarà la prima volta. Vedremo se i riti del presidente porteranno fortuna.


