Tra scelte e necessità sei formazioni diverse in altrettante gare: di base c’è sempre l’organizzazione
Con la ripresa del campionato il Brescia è a caccia di continuità, ovvero quella che c’è già da inizio stagione grazie alle cinque vittorie in sei partite. Continuità che, come scrive il Giornale di Brescia, non fa rima con immutabilità.
Pep Clotet infatti non ha mai schierato lo stesso undici nelle partite fin qui disputate: per scelta o per necessità la formazione è cambiata sei volte su sei. Gli unici giocatori sempre titolari sono stati Lezzerini, Adorni, Moreo e Ayé. Non sono però mai cambiati lo spirito e la mentalità: si può quindi affermare, conclude il quotidiano, che tutto ruota attorno all’organizzazione.
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quando c’e’ un infortunio c’e’ sempre dispiacere e si spera che mai accadino, ma da quando van de looi non e’ stato piu disponibile, il centrocampo e’ un altro centrocampo. ho sempre sostenuto che l’olandese non e’ di categoria e non e’ neanche un giocatore che puo’ fare il mediano-regista. non ha recupero palla, non ha inventiva, non entra nel vivo del gioco, tocca 4 palloni a partita, uno cosi non potra’ mai fare il mediano. avanti con labojko, benali e quando rientrera’ il viviani. poi abbiamo in aggiunta bertagnoli, bisoli, ndoj e galazzi, dunque l’olandese non ci seve proprio,… Leggi il resto »
Vero, però il centrocampo che ha dato maggiore stabilità ed affidabilità è col gnaro Galazzi dietro le punte con bisoli bertagnoli e lobojko dietro. Col Benevento l’ingresso di Galazzi ndoj e Bianchi ha cambiato la partita . Se poi Papetti continua crescere così anche in difesa siamo più tranquilli. Continua invece a non convincermi karacic sia in fase di spinta che in fase di copertura