L’analisi di Bresciaoggi sulla vittoria. Una difesa impenetrabile e i subentrati decisivi. Infine bomber Bianchi sempre letale nei minuti finali
Si tratta di una vittoria soprattutto di Clotet. Non soltanto per i cambi azzeccatissimi ma per la capacità di tenere tutti in tensione per la partita. Allenamenti serrati e una condizione fisica che a poco a poco sta progredendo verso quella ottimale.
I risultati ottenuti in questo avvio di campionato hanno aumentato le consapevolezze di una squadra discreta anche sotto il profilo tecnico. Al netto del primato, 5 vittorie in 6 partite non sono frutto del caso così come la varietà di gioco che i diversi interpreti hanno espresso.
Da una squadra dal fraseggio rapido e dalle verticalizzazioni si passa ad una celere nell’attaccare la profondità in contropiede e all’occorrenza di addormentare la partita quando si trova il vantaggio.
Poi la solidità difensiva è un aspetto da considerare. Papetti e Adorni stanno affinando l’intesa, il primo sta dimostrando di essere un titolare a tutti gli effetti (nonostante i vent’anni), il secondo ogni partita sta tornando sui migliori livelli visti a Cittadella.
Infine la panchina. I subentrati, soprattutto Bianchi in ogni partita sono in grado di cambiare le sorti del Brescia. Il gol-vittoria dell’argentino contro il Benevento è soltanto il più evidente e l’ultimo in termini di tempo.
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