Invece, Nicolas Galazzi, classe ’00 e studente universitario di scienze motorie, dimostra di avere tanti obiettivi oltre al calcio. Ma la priorità è chiara:
“Se sono qui è grazie alla fame di arrivare. Non ho ancora fatto niente, mi farò trovare pronto in ogni singolo minuto che avrò a disposizione. Non vedo l’ora di confrontarmi con questa categoria“.
L’umiltà al potere perché dimostra grande sensibilità e spirito di adattamento: “Nasco esterno d’attacco, con il passare degli anni ho arretrato la posizione, due stagioni fa mi sono concentrato su interno di centrocampo. Sono a disposizione, mi ritengo un ragazzo duttile“.
Non poteva mancare un pensiero sulla sua ex squadra, la Triestina, nobile decaduta: “La Triestina merita categorie superiori sia per le strutture di cui è dotata sia per la tifoseria. Lì sono cresciuto perché ho capito cosa fosse giocare con sotto pressione. Ho realizzato che questa è uno stimolo in più per sudare la maglia“.
L’impatto con il nuovo allenatore, Pep Clotet è stato molto positivo: “Ho notato molto l’intensità e darò tutto per cercare di soddisfare le sue richieste e realizzare la sua idea di gioco. Il gruppo mi ha accolto subito molto bene. La determinazione sarà fondamentale per raggiungere dei grandi risultati“
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