Nessuna delle più immediate inseguitrici del Brescia ha vinto: sabato il Trento, 3° e in serie utile da 10 giornate, ha perso a Ospitaletto (2-3). E ieri non sono andate oltre il pareggio sia il Lecco in casa contro il Novara (0-0) sia il Renate a Verona contro la Virtus (2-2). Così la squadra di Eugenio Corini ha visto consolidarsi la piazza d’onore: il vantaggio sul Trento è passato da 3 a 4 punti, quello su Lecco e Renate è rimasto rispettivamente di 4 e 5. E intanto è passata una giornata in cui, classifica e numeri alla mano, l’impegno più difficile sulla carta era proprio quello del Brescia.
Un segno del destino? Lo diventerà in positivo se Eugenio Corini saprà trasmettere la carica che, sono parole sue, gli deriva dall’emergenza che ha caratterizzato la sua gestione, fatta di 15 partite con 28 punti conquistati. E soprattutto se l’ambiente saprà finalmente vedere il buono della situazione nella sua globalità, ripensando soprattutto alle macerie di quest’estate.



Infortuni da settembre 8/10
E un vero miracolo essere secondi …
Vido Spagnoli Maisyrello …
Questi sono persi sono fuori da 7 mesi non hanno il ritmo partita…..
Ma Basta siamo secondi con 1000 infortuni Abbiamo un Bravo Presidente che ci ha salvato il sederino dal Demone. Unico appunto che faccio è il non gioco di Corini.Forza Brescia
è vero che Pasini ha dichiarato che la V è cosa fatta!? Grazie
Siamo secondi cosa c’è di meglio cavolo dobbiamo tifare x raggiungere l’obbiettivo
Non si può contare sempre sulle disgrazie altrui.
Da Vicenza: il calcio è fatto di disgrazie altrui, senza quelle nn si vince