Fabio Corioni: “Papà sarebbe orgoglioso di questa partita”

Fabio Corioni, figlio dell'ex presidente a cui ora è intitolato lo stadio, ha rilasciato una lunga intervista.

Gino Corioni

Ai microfoni di Bresciaoggi, Fabio Corioni ha raccontato le sue emozioni in vista del match di domenica tra Ospitaletto e Union Brescia. Questo un estratto: “È il derby di mio padre. Sarebbe orgoglioso di questa sfida. Se sono rientrato nel calcio, è anche per portare avanti le sue idee. Lui aveva previsto tante cose, compreso il deterioramento del nostro mondo. Il Brescia della famiglia Corioni è morto molto prima di quest’estate.Da quando?Abbiamo impiegato 15 anni a costruire il settore giovanile che al Brescia garantiva giocatori pronti per la prima squadra a 16-17 anni come Pirlo e Hamsik. Chi è arrivato dopo in pochi mesi ha distrutto tutto.

Pasini ha saputo coinvolgere grandi aziende e grandissimi imprenditori, ha portato avanti il sogno di mio padre. Il suo futuro è in Serie A, ma è difficile che quest’anno vada in B diretto: il Vicenza ci prova da anni. Magari ai play-off.”

Redazione

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10 mesi fa

Che bei ricordi

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10 mesi fa

Grande GINO⚽️😎

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10 mesi fa

Il papà se rivoltato nella cassa , vedere sto feralfi chiamarsi accattoni group. Dio mio in lega pro.

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10 mesi fa

Grande conoscitore di calcio grazie gino

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10 mesi fa

Gino Corioni numero uno

Ikbo
10 mesi fa

Non è mai stato apprezzato a dovere. Adesso è inutile vedere lacrime di coccodrillo, quando all’epoca era spesso insultato e contestato..vol senno di poi….pensare che è stato fino ad ora il periodo migliore del Brescia. Grazie Gino per averci portato campioni e aver prodotto una serie di talenti dalle giovanili

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10 mesi fa

Gino sempre nel mio cuore ♥️♥️♥️♥️♥️

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10 mesi fa

E fu insultato di brutto in quei tempi.Adesso ci si rende conto dopo il Demone quanto valeva Corioni.Ma adesso massimo sostegno a Pasini forza Brescia.

lucio
10 mesi fa

Ritorno a commentare, giusto perché si parla di Gino Corioni, cioè di uno dei presidenti della mia squadra, il Brescia calcio (1911-2025). 1) Non i n s u l t a i MAI Corioni, e gli amici della gradinata potrebbero testimoniarlo. Anche quando era di moda farlo. Allora, come oggi, credo che chi è proprietario di una società la gestisce come meglio crede. Non i n s u l t a i mai Baribbi, Corioni, Bonometti/Sagramola/Ubi, e anche Cellino. Se erano lì, era perché loro avevano comprato il Brescia dal precedente proprietario, garantendo debiti e investendo per come volevano (quando… Leggi il resto »

Ikbo
10 mesi fa
Reply to  lucio

Effettivamente è vero che negli ultimi anni le cose non andarono bene economicamente, non per scelte scellerate ma per un po’ di sfortuna anche e qualche errore probabilmente di scelte tecniche. Gli si deve dare atto comunque di aver portato grandi campioni e di aver per un periodo prodotto talenti dalle giovanili.

BS (ex Bresciano)
10 mesi fa
Reply to  lucio

Ero troppo giovane all’epoca di Corioni, comunque sono sempre abbastanza garantista nei confronti dei presidenti: ci mettono soldi e tempo (e di tempo spesso ne hanno poco) per immergersi in un settore nuovo in cui ci sono molte competenze da acquisire e soprattutto un settore “torbido”, pieno di scandali, stranezze e a volte senza regole chiare. Cellino ci ha messo del suo per farsi odiare ma difficilmente giudico male un presidente, soprattutto se delegano le decisioni sportive a ds e staff tecnico. Chiaro che questa situazione non e’ ideale ma bisogna essere pragmatici: nelle condizioni in cui eravamo era la… Leggi il resto »

lucio
10 mesi fa

Se il fallimento era la soluzione migliore, io non sono assolutamente d’accordo. Resteremo sempre sulle nostre posizioni, soprattutto sul ruolo di chi stava attorno al Brescia (società civile e istituzioni), perché la disfunzionalità di Cellino era certo nota.

BS (ex Bresciano)
10 mesi fa
Reply to  lucio

Pasini, come ricordato da tanti, ha detto e ribadito che il fallimento era la soluzione migliore, quello che in tanti “dimenticano” di dire e’ che aggiunse il perche’ ovvero che il Brescia sarebbe stato molto piu appetibile per imprenditori forti (mai rivelati) che altrimenti non lo avrebbero preso (come e’ accaduto). Politica e la Brescia che conta sono sempre state indifferenti (e nemiche?) del Brescia e grazie a questo uno come cellino ha acquistato il Brescia. Ma ti chiedo: perche’ nessun imprenditore/cordata forte (non necessariamente bresciana) ha voluto prendere una squadra con le potenzialita’ del Brescia? Non sarebbe stato difficile… Leggi il resto »

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10 mesi fa

Grande Gino

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