Alex Berrini, ex giocatore nella Primavera del Brescia e in squadre di C e Dilettanti, attualmente collaboratore tecnico dell’allenatore Lorenzo D’Anna (l’anno scorso erano in C al Trento), è stato il primo allenatore di Colpani quando era ancora un bambino: “A 7 anni era giù un… marziano rispetto agli altri. Nelle partitelle mi chiedeva se poteva fare dei gol da calcio d’angolo perché ci riusciva naturalmente e io gli dicevo: sì, ma non troppi. Era un bambino fantastico, che pensava prima di tutto alla squadra e ai compagni di squadra. Scartava tutti e faceva far gol a porta vuota a quelli che altrimenti non avrebbero segnato”.



UNO CHE CONOSCO IO ERA UN MARZIANO GIA A 5 ANNI RISPETTO AGLI ALTRI E FA LA DIFFERENZA ANCHE ADESSO CHE NE HA 19, MA NON CONOSCENDO NESSUNO E AVENDO UNA FAMIGLIA ECONOMICAMENTE NON BENESTANTE, VIAGGIA NEL CALCIO PROVINCIALE. NON OCCORRE GIOCARE IN SERIE A O NEI PROFESSIONISTI PER ESSERE FORTI, QUANDO NELLE CATEGORIE INFERIORI CI SONO GIOCATORI PIU FORTI MA NON VA A VEDERLI NESSUNO CON IL CONCETTO DI STUPIDITA’ CHE CHI GIOCA UN PROVINCIALE E’ UN BROCCO. E’ PER QUESTO CHE IL CALCIO E’ SOLO PER CONOSCENTI…ANCHE SE DEVO DIRE CHE COLPANI E’ UN OTTIMO GIOCATORE.
Di San Zeno Naviglio, giocatore frutto della nostra terra, ma l’Atalanta è venuta a prenderlo …. non dico altro
Caro Hagi il nostro vivaio ne ha sfornati parecchi ma sono molti di più quelli che hanno scelto la sponda bergamasca del lago d’Iseo un po’ per prestigio tantissimi perché qui non c’è un vero staff di osservatori…..società imbarazzante
Ricordo che nel 1968/69 l’Atalanta veniva a prendere nelle squadre giovanili Bresciane “nidiate” di ragazzi, ivi compresi due miei compagni di scuola.