Ottavio Bianchi venerdì compirà 80 anni proprio nel giorno del derby fra Brescia e Feralpisalò. Questo un estratto della sua intervista a Bresciaoggi: “Da bresciano ne sono orgoglioso. La Feralpisalò è una bella realtà, cresciuta negli anni; il Brescia ha avuto problemi ultimamente. Un derby storico, da gustare. Allo stadio? No, non ci vado da moltissimo tempo per le intemperanze del pubblico”.
E ancora: “Brescia è tutto. La mia famiglia, i miei genitori che ho adorato, i miei fratelli sono bresciani. Sono venuto via da giovane, perché il Brescia mi cedette al Napoli. Per il girovagare della mia professione non sono più rientrato. Adesso vengo più raramente, ma ci ritrovo ancora gli odori e i colori di quando ero bambino, a partire dall’oratorio di Cristo Re dove sono cresciuto. E li riassaporo pure nel cortile dove ogni tanto mi riunisco con i miei fratelli e gli amici d’infanzia: si fa una cena ed è piacevolissimo incontrarci”.



La realtà è che il Salò esiste perché Pasini ha investito tanto e visti gli spettatori al seguito direi inutilmente.
Direi che se i vari Pasini Bresciani collaborassero al progetto Brescia avremmo si magari solo il Brescia ma sarebbe da serie A con uno stadio pieno.
Intendiamoci sono contento per il Salò e per il Lumezzane, penso solo che se ci fosse un solo progetto sarebbe meglio.