Corini: “Abbiamo le qualità per vincere con la Giana. Vi aggiorno sugli infortunati…”

La conferenza stampa del tecnico bresciano

Union Brescia Media House

Conferenza stampa di mister Eugenio Corini all’antivigilia di Giana Erminio-Union Brescia.

“Il concetto è chiaro ed è un dato oggettivo che abbiamo le qualità per vincere con la Giana. È vero che la Giana quest’anno non è partita bene e ha cambiato allenatore da un paio di partite, ma è anche vero che nelle ultime cinque non ha mai vinto e non ha nemmeno mai perso. Ha trovato un equilibrio e ha cambiato modo di giocare da quando è arrivato mister Tacchinardi: giocano con un 4-2-3-1 e hanno fatto due ottime partite sia contro il Treviso che contro il Renate, recuperando tra l’altro due volte lo svantaggio. Detto questo, ed è quello che ho detto anche ai giocatori, noi sappiamo di avere le qualità per vincere la partita, ma ogni volta devi dimostrarlo. Questo si prepara con l’intensità giusta e con la cattiveria agonistica giusta, ed è quello che abbiamo messo dentro: il cambio di marcia che avevo chiesto prima della partita con la Pro Vercelli. È una continua ricerca di chiedersi sempre qualcosa in più, sapendo di avere le caratteristiche e le qualità per battere, penso, ogni avversario di questo girone. Ma non è perché hai le qualità che ci riesci sempre: devi metterci tutte le cose che servono. Questa volontà di andare a vincere l’ho vista, ed è una ricerca continua che ho stimolato durante tutta la settimana.

Sulle due punte, per chiarezza: spesso uno viene valutato se gioca con due punte, con mezze punte, senza punte. Io penso che nelle ultime partite con l’Alcione abbiamo giocato con Balestrero trequartista, abbiamo fatto quattro gol e potevamo farne altri quattro. Nella partita con le Dolomiti abbiamo avuto dieci occasioni da gol, di cui tre gol segnati e due annullati: uno non si sa perché e l’altro per tre centimetri. La crescita di Spagnoli e Pellegrini ci ha dato un’opzione su cui abbiamo lavorato perché mancava Marras: la sua assenza si è protratta nel tempo e mi ha messo nelle condizioni di fare una riflessione. Le due punte hanno funzionato, hanno lavorato molto bene. Era una cosa che pensavo di adottare più a partita in corso: già col Trento l’avevamo fatto con Pellegrini e Crespi dall’inizio, e nel secondo tempo con Spagnoli e Crespi ha dato ottimi frutti. È una buona possibilità, una risorsa che abbiamo. Però l’analisi che dovete fare non riguarda solo se giochi con due punte o senza punte, ma quello che produci in termini di occasioni e come vai a finalizzare il tuo gioco.

Il mantra di questa partita è andare dritti per dritti e vincere, perché è un momento importante del campionato. Io spesso divido il campionato per quarti: abbiamo giocato il primo quarto, le ultime due partite sono sempre particolari, e si va verso le prossime nove, che secondo me sono un momento importante e ci porteranno a ridosso del Natale, dove chiuderemo il girone d’andata. In questo momento bisogna consolidare. Abbiamo lasciato qualche punto per strada, anche dove lo meritavamo, e se non ci siamo riusciti è una responsabilità che ci dobbiamo prendere. Su questo abbiamo lavorato e dobbiamo continuare a lavorare: è una ricerca continua e costante di un livello di stress emotivo che costruisco anche dentro gli allenamenti per saperlo reggere e trasformarlo in energia, con la consapevolezza che chi è forte sa che può trovare la soluzione giusta. Dobbiamo lavorare su questo, sapendo di avere le qualità e le caratteristiche per vincere le partite, ma che servono determinate cose. La strada è stata tracciata, da lì non si torna indietro, e questa costante ricerca dobbiamo svilupparla dentro ogni allenamento e in preparazione all’avversario che andremo ad affrontare, in questo caso la Giana.

Il San Filippo, come dicevo anche a Erika dopo la partita, per me è un luogo speciale, dove i miei sogni da bambino hanno cominciato a prendere forma. Sono arrivato qui a 11 anni e tutto quello che sognavo già nel mio paese ha cominciato a prendere forma. Mi ha avvicinato al Brescia, dove sono arrivato a 14 anni. Ho giocato un sacco di partite qua a livello di settore giovanile e ho avuto la fortuna di tornarci già da allenatore. Sentire il profumo della città è importante, ed è quello che sta facendo il presidente con il nuovo centro sportivo, che riporterà la squadra in città. Per me la quotidianità, il vivere la città, ti fa sentire cos’è, anche per i nostri giocatori, giocare per il Brescia e che cosa vuol dire rappresentare questi colori. È un’emotività, qualcosa che respiri: l’aria della città serve a far capire chi sei, dove sei e quello che devi fare. Per me è un aspetto molto importante. Stiamo lavorando sui campi di Salò, che in questo momento stiamo sistemando; qui al San Filippo abbiamo trovato il campo sistemato molto bene, e sono stati bravi anche la ditta che ha lavorato qua. Voglio ringraziare la famiglia Esposito perché uno dei fratelli, Salvatore, mi ha regalato una maglia della Voluntas, che per me rappresenta un pezzo di cuore. Li ringraziamo perché anche oggi siamo nel loro ufficio e ci hanno dato grande disponibilità e grande apertura. Ringraziamo Zambelli, che è stato sempre molto gentile e cortese per tutte le esigenze che abbiamo avuto qua. Respiriamo l’aria della città e vogliamo rendere il più produttivo possibile queste tre settimane di lavoro che faremo qui. La prima l’abbiamo fatta bene e dobbiamo darle valore, chiudendo bene la settimana di lavoro domani e andando a vincere la partita di lunedì.

Su Boci, non era facile, soprattutto perché la prima partita quando rientri da un infortunio è sempre la migliore, invece lui sulla seconda e sulla terza è cresciuto. Purtroppo abbiamo perso De Maria, che stava facendo molto bene: con l’Alcione per me ha fatto una partita straordinaria. Boci ha fatto un’ottima partita a Lecco e l’ha rifatta con la Pro Vercelli, dove dentro la partita l’ho spostato da terzo, come aveva lavorato poi nella finale con l’Ascoli, nella partita d’andata della finale play-off, e l’ha fatto molto bene. È un’attitudine, una caratteristica su cui possiamo lavorare bene, sia come terzo di difesa sia come quinto, quando a volte sviluppiamo a quattro e difendiamo a quattro. È un giocatore di qualità. Sono contento perché è un bravissimo ragazzo in costante miglioramento e si merita questo tipo di attenzione.

Sui portieri, dopo l’allenamento ho convocato i tre portieri con Sandro Vitrani, che è il loro preparatore dedicato, e ho spiegato loro qual è la scelta per queste due partite: dare continuità sicuramente a Zacchi. Poi c’è la partita di Coppa Italia di mercoledì per Stefano. Ho detto a Stefano, e l’ho ribadito anche a voi, che è il mio titolare, un giocatore che mi ha dato tantissimo l’anno scorso. Ho fatto una riflessione sul fatto che Stefano l’ultima partita l’ha giocata il 7 di giugno: tra l’inattività estiva e il fatto che si sia fatto male subito in ritiro, l’ho visto crescere tanto in queste tre settimane piene di lavoro. Questa settimana ho avuto realmente il dubbio, perché l’ho visto tornare a un livello molto importante, ma sulla continuità, sul fatto che mancava dal 7 di giugno, preferisco in queste due partite lavorare con Zacchi. Poi ci sarà la partita altrettanto importante di Coppa Italia, per lui un test molto importante, e come ho detto ai miei portieri lì farò un’ulteriore valutazione. C’era anche Liverani, perché a livello di competizione interna è molto importante: già quando ho scelto Zacchi mi è costato lasciar fuori Liverani, che aveva fatto un ottimo ritiro e aveva fatto molto bene anche in Coppa Italia. Il livello di competizione che c’è dentro i portieri è quello che chiedo ai miei giocatori di movimento, e ho ribadito questo concetto a loro: vuol dire saperlo reggere emotivamente in un ruolo molto delicato. Ho detto: non vi chiedo di fare Batman in porta, ma di fare il portiere che gestisce bene la partita, che se c’è da fare la parata la fa, se c’è da fare l’uscita la fa. La scelta per queste due partite sarà quindi dare continuità a Zacchi, e Stefano sarà pronto per la Coppa Italia.

Su Mercati, per me la partita più importante è sempre quella successiva, e dunque dobbiamo pensare a battere la Giana. Lui deve pensare a fare la sua partita. Un paio delle quattro ammonizioni che ha preso poteva gestirle sicuramente meglio. Stiamo lavorando tanto con lui per fargli riconoscere quando deve essere aggressivo e quando può difendere bene senza per forza fare fallo, ed è migliorato tanto. Però questa aggressività, che è anche una sua attitudine e una sua caratteristica molto importante, non dobbiamo toglierla, e a volte può sfociare in qualche fallo tattico. La valutazione sulla scelta iniziale non riguarda la diffida: dobbiamo pensare alla Giana, battere la Giana. Con quel livello di competizione interna di cui parlavo prima, se speriamo di averlo a disposizione senza ammonizione ci sarà, se non ci sarà ci sarà un compagno che lo sostituirà. Per me il concetto di squadra e di titolarità è proprio questo: se ci sei siamo tutti felici, se non ci sei è quello che ho detto prima della Pro Vercelli, chi c’è deve portare il Brescia a vincere le partite e non ci sono discussioni su questo.

Sul dato che segniamo molto nei primi quarti d’ora e sappiamo il fatto nostro anche nei finali, oggettivamente da questo punto di vista siamo migliorati, soprattutto sulla fase iniziale della partita, dove spesso siamo riusciti a sbloccarla. È vero che nell’ultimo quarto d’ora, tempo di recupero compreso, le mie squadre in generale hanno sempre fatto risultati importanti. Ogni tanto mi è successo anche di perdere, perché magari vuoi andare a vincere e ti corri il rischio, però sulla globalità abbiamo sempre portato a casa qualcosa di molto importante. Come avete visto, i cinque cambi, che cambiano il 50% dei giocatori di movimento, cambiano tanto, e secondo me dentro la profondità della rosa noi dobbiamo trovare questo tipo di vantaggio. Ecco perché chiedo questa competizione interna: i cinque cambi determinano tanto. Se tieni alto il valore della tua squadra quando la cambi, hai più qualità e più intensità, e questo fa sempre la differenza in partite dove magari non riesci a sbloccarle. Questa è un’attitudine, secondo me, importante. È vero che facciamo tanti gol, ma ho la percezione che potremmo farne di più, e su questo voglio lavorare ancora di più per far capire a loro quanto sia importante cercare di capitalizzare ogni situazione. È un aspetto su cui continuiamo a lavorare settimanalmente.

Sugli esterni, ora diventano molto importanti, secondo me, proprio nel finalizzare o nel fornire assist. De Maria ha fatto gol e assist quando ha giocato, Casasola ha fatto gol e assist quando ha giocato, ed è un aspetto molto importante. Armati dentro la partita è un giocatore che ti dà solidità, e anche l’assist per Di Molfetta e per Rizzo Pinna nella partita in casa, che poi ci è stato annullato, lo fa Armati entrando in quel tipo di situazione. Da lì passano tante cose nostre. Guglielmotti sta lavorando per recuperare, sarà una risorsa importante dentro il campionato. De Maria è un giocatore che mi piace tantissimo: ha avuto un problema in settimana con un dente del giudizio che lo condizionava un pochino, ma oggi mi ha detto che stava molto meglio.

Su Rizzo, domani fa il primo allenamento con la squadra, quindi farà la rifinitura con noi ed è disponibile. Non partirà dall’inizio, ma è un’opzione in più da giocarci a partita in corso. Su Zennaro dobbiamo aspettare ancora un po’ per capire quale sarà il suo percorso per il rientro. Per Marras stiamo lavorando per far sì che possa rientrare la settimana del Cittadella e abbiamo buone speranze che ci sia, perché l’ho visto molto bene: stiamo recuperando comunque giocatori importanti. Rizzo lo recuperiamo per questa partita, Manuel penso che per la prossima possa essere disponibile.”

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9 Commenti
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brotto
7 minuti fa

A Mercati non si può dire: ” parti dal primo minuto ma per carità non farti ammonire ! ” perchè giocherebbe male o si farebbe ammonire lo stesso. 😉

Commento da Facebook
1 ora fa

Pensavo
puntasse al pareggio…😁

Commento da Facebook
2 ore fa

Non schierare Metcati….altrimenti con il Città…….rischi di perderlo….
Caxxo giochi con Erminio …..non von il Real Madrid ….

SISTU
2 ore fa

RISCHIA L’AMMONIZIONE, APPUNTO PERCHE GIOCHI CON LA GIANA NON SERVE

POI HA PARLATO DI TUTTI, MA DI MOLFETTA LO VUOL FAR GIOCARE E DARGLI FIDUCIA O NO ?

SISTU
2 ore fa

NON FAR GIOCARE MERCATI CHE E’ DIFFIDATO, NON RIPETERE LO STESSO SBAGLIO.
SERVE CON IL CITTADELLA, NON CON LA GIANA.
VEDI DI NON FARE IL PIRLA

Commento da Facebook
4 ore fa

Mercati non lo rischierei col Giana,se prende un ammonizione salta il Cittadella 😡

Vecio
4 ore fa

Personalmente davanti non mi interessa granché (1 o 2 punte) il potenziale per segnare ce lo abbiamo.
L’importante è dietro. Non mettermi più Balestrero avendo in panchina Sorensen e Pasini…..

giovani
1 ora fa
Reply to  Vecio

Esatto.👍👍👍

brotto
1 minuto fa
Reply to  Vecio

Credo che Corini, se Sorensen avesse qualche anno di meno, lo metterebbe sempre in campo. E’ che fra 6 mesi ne fa 35 e va centellinato.

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