Come riportato da Il Piccolo, i tre ultras coinvolti negli scontri fuori dallo stadio Nereo Rocco prima della partita Triestina-Brescia del 2 novembre scorso sono stati presentati in giudizio. Tra loro, un triestino e due bresciani, che avevano ferito lievemente anche due poliziotti durante gli scontri.
I tre tifosi sono accusati di rissa aggravata, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e di un reato specifico legato alla destabilizzazione dell’ordine pubblico in occasione di eventi sportivi. Questa fattispecie ha permesso l’arresto in “flagranza differita” entro le 48 ore dall’accaduto. L’identificazione dei tre ultras è stata possibile anche grazie ai video diffusi online.
L’udienza preliminare si è svolta ieri mattina presso il tribunale di Trieste, davanti al giudice per le indagini preliminari (gup) Marco Casavecchia. Il triestino, rappresentato dall’avvocato Giovanni Adami, ha richiesto l’accesso a un rito alternativo per ottenere uno sconto di pena. I due bresciani, difesi dall’avvocato Paolo Botticini, hanno invece chiesto di poter accedere alla messa alla prova. Il processo del triestino è stato aggiornato a fine aprile, mentre quello degli altri due a giugno.


