Ai microfoni di LacasadiC, Emiliano Bonazzoli ha raccontato Union Brescia-Lecco, dove ritroverà dinanzi due squadre che, in carriera, gli hanno regalato attimi diametralmente opposti: gioia le Rondinelle, rammarico il bluceleste.
“Brescia mi ha lanciato nel mondo professionistico. Ho fatto la filiera giovanile con campioni come Pirlo e Filippini. Poi, con la prima squadra, ho condiviso il campo con Hubner e Stroppa. Siamo anche saliti in Serie A, siamo cresciuti molto e abbiamo raggiunto un grande obiettivo per la società e i tifosi. Mi auguro che l’Union raggiunga presto questi risultati.
Pasini è bresciano, gli sponsor sono bresciani e sono convinto sia costruendo un Brescia che può ambire al salto, nonché lanciare giocatori del proprio vivaio. La linea è questa ed è sempre stata tale. Far crescere i talenti in casa, un po’ come fatto con Andrea Pirlo e tanti altri volti del passato.
Lecco e Brescia sono due squadre che ogni tanto frenano, lasciando punti per strada. Non hanno tenuto il passo del Vicenza. L’Union poteva essere più vicino alla vetta, mentre credo che i blucelesti stiano facendo un ottimo campionato anche se non perfettamente in linea con gli obiettivi iniziali. Durante le partite stesse mostrano segni di discontinuità, ma tutto sommato sarà una partita combattuta che entrambe giocheranno a viso aperto.”


