Come riportato da Il Giornale di Brescia, l’espulsione di Lamesta con la Giana è un vero e proprio caso. L’accaduto è noto: durante un contatto in area tra il giocatore del Brescia e Pinto, Corini decide di consultare il VAR. Ed è qui che succede l’impensabile: Diop conferma di non ritenere che ci sia rigore (decisione corretta), ma ammonisce Lamesta per simulazione, assegnandogli un secondo giallo che ne comporta l’espulsione.
Diop avrebbe dovuto semplicemente confermare la sua decisione, come ha fatto, senza ammonire Lamesta. Nessuna decisione disciplinare era stata presa al momento del contatto, dato che l’arbitro stesso aveva giudicato che non ci fosse fallo, né che fosse dovuta alcuna sanzione.
Questa decisione assurda lascia perplesso l’ex arbitro, ora “giudice” televisivo degli ex colleghi, Graziano Cesari. Cesari fatica a comprendere la situazione, definendola “fuori da ogni logica”. Prosegue spiegando che la sanzione disciplinare deve essere comminata immediatamente. Se l’arbitro ha giudicato che il tocco fosse lieve o inesistente e che il giocatore non meritasse una sanzione, non può certo ammonirlo dopo che la sua squadra ha richiesto la revisione per chiedere il rigore. Cesari conclude affermando che si tratta di un provvedimento tecnico, non disciplinare, e che la procedura è completamente priva di senso.



A parte il caso concreto e l’opinione di Cesari, sta roba va chiarita perché se fosse così nessun allenatore userebbe la card se e’ coinvolto un suo giocatore già ammonito.
Certo, il giocatore sarebbe più responsabilizzato a non fingere, secondo me Diop è stato bravo e invece di premiarlo la lega federazione arbitri l’ha sanzionato. Molto intelligenti sto fenomeni.
Nessun fallo su Lamesta, che si comporta come se stesse facendo una scena in un film spaghetti-western della peggior qualità. Per come la vedo io, giallo ineccepibile e quindi espulsione giustissima.
Dipendesse da me, queste sceneggiate le punire con rosso diretto e 10 giornate di squalifica. Spero almeno che questa società, che ci ha “rintronato” con la storia della nuova era progressiva e luminosa, lo metta fuori rosa per un mesetto a zero euro di stipendio. Così impara. Nedved era un maestro in queste p o r c a te, come Inzaghi P i p p a. Cesari? Lasciamo perdere.
Ok , ma se l’ordinamento dice che l’ammunizione deve essere sanzionata subito e non dopo la revisione, l’arbitro ha sbagliato, semmai a mio parere ci dovrebbe essere una variazione nel regolamento, dimodoche l’arbitro rivedendo meglio l’azione potrebbe sanzionare il giocatore, giustamente anche dopo la revisione FVS
Be dai 10 giornate è un pò esagerato, sta il fatto che le simulazioni sono cose perlomeno antipatiche e ingiuste nei confronti degli avversari
Cambia spacc iatore…..secondo te la società lo deve lasciar fuori un mese dopo averlo comprato per l’emergenza…..ma smettila di dire str o n z a te
Bevilo misto u b r i a c o n e. La società deve dimostrare di essere diversa da quella precedente. Capìt? E poi, casso tà ölet.
Insultatemi pure ma sono controcorrente.
Il Lamesta crede di essere arrivato al real e inizia le sceneggiate: non è stato minimamente toccato dall’avversario e si contorceva in terrra come un ossesso. La simulazione ci sta’ eccome, magari poteva non buttarlo fuori, ma la simulazione c’è. Semmai da criticare la distribuzione dei cartellini e delle punizioni.
L’avrei scritto anche a parti invertite.
LA SQUADRA FORTE VINCE ANCHE SE HA L’ARBITRO CONTRO.
FORZA GRANDE BRESCIA
La squadra forte vince con la Giana con l’arbitro contro con il Vicenza magari no
Questo non deve più arbitrare nei professionisti,ma nei dilettanti.
Figurarsi se è il caso di dare credito a Cesari. Uno degli arbitri più loffi di venti anni fa.
Si è un arbitro bergamasco non puoi pretendere più di tanto
Mi chiedo perché tutti questi arbitri li mandano ad arbitrare noi ……….
intanto la prossima partita’ Lamesta non ci sara’
Idriiiis
Giupi bergamasc mavanculet