Come scrive Bresciaoggi, vittorie e trionfi passano per una buona organizzazione difensiva. Lo sa bene il Brescia, che punta molto sulla propria retroguardia. A livello di copertura, in primis, ma anche in fase di spinta. Il meticoloso lavoro svolto da Eugenio Corini, soprattutto sulle palle inattive, sta facendo la differenza, spingendo anche i difensori a offrire il proprio contributo in zona gol. Una costante positiva che si è verificata con straordinaria regolarità nel corso delle ultime tre giornate, con Silvestri e Rizzo a prendersi la meritata copertina grazie a prodezze determinanti per l’esito delle partite. E in momenti molto delicati.
Gioco aereo, palle inattive e centimetri. Nessuno ha saputo fare meglio del Brescia fino ad ora. I biancazzurri hanno trovato in otto occasioni la via del gol sfruttando la testa. L’arrivo di Corini ha ripreso un discorso che si era interrotto dopo un discreto avvio anche sotto la gestione di Aimo Diana, quando a bersaglio erano finiti anche Maistrello (tre dei quattro centri sono arrivati tra incornate e stacchi) e Mercati. Per contro sono quattro le reti incassate allo stesso modo dai biancazzurri, puniti in extremis all’andata dall’Arzignano (Minesso) e dai due corner favorevoli a Virtus Verona (Toffanin) e Albinoleffe (autorete di Balestrero al termine di una mischia). L’ultimo contro il Trento a firma di Dalmonte.



Tra le 60 squadre di c hanno fatto meglio di noi di 1 solo gol Catania Vicenza Ascoli.
La difesa è super.
Col Trento gol di Silvestri e assist di Sorensen per il primo gol.