Come scrive Il Giornale di Brescia, anche i numeri hanno un anima dentro la quale guardare. Ed è proprio nei dettagli di questi numeri che il Brescia trova il proprio tallone d’Achille e le proprie mancanze. Gira e rigira, si torna sempre a guardare in casa: al Rigamonti la squadra di Diana non riesce a trovare la propria quadra a livello di raccolta. E 10 punti lasciati sul selciato di via dello Stadio sono già troppi.
È significativo il fatto che le due sconfitte fin qui rimediate siano maturate proprio a Mompiano. Così anche due pareggi su tre. Tutto molto fastidioso col fastidio aggravato dal fatto che – scialbo 0-0 con nulla da recriminare con la Pergolettese a parte – gli inciampi sono arrivati senza mai far mancare la prestazione e in gare in cui si è patito pochissimo. Ma anche quel pochissimo è bastato per subire: la gara con l’Alcione è un manifesto di questo concetto.
Andando a ritroso anche il pari col Novara e ancor prima il ko con l’Arzignano spiegano tutto molto bene. Difficile pensare che essersi fatti del male principalmente in casa, sia una casualità. Il rendimento deficitario a Mompiano è un tema.
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Unici.
Squadra vecchia, anzi vecchissima (29 anni di media) solito atteggiamento. Ma soprattutto male assemblata dal falchetto furbetto. VERGOGNA.
A parte la vittoria con Vercelli abbiamo sempre sofferto tantissimo al rigamonti. Ma in casa il nostro mister deve osare di più, le squadre sono ermetiche e chiuse, deve rischiare qualche ragazzo della primavera da mettere vicino a c a z z a d o r i, provare Valente, mettere giocatori fisici come può essere sorensen e tenerli stabilmente in area avversaria e tirare di più da fuori area, azzardare il tridente ma con attaccanti di ruolo non adattati. Perche’ non è possibile assistere a decine e decine di cross e traversoni verso l’area avversaria e nessuno dei nostri che… Leggi il resto »
Un fardello troppo pesante ad un terzo del campionato e le cause sono da ricercare nelle caratteristiche dei singoli e forse nel tipo di gioco il tutto specchio della realtà
Squadra nuova, vizi vecchi..