Come scrive Il Giornale di Brescia, dopo l’exploit iniziale Maistrello è appannato, Spagnoli deve aggiungere qualcosa alla lotta, Vido – seppur in miglioramento – ancora non è pienamente connesso. Il più vivace è Cazzadori, un 2004 sul quale le responsabilità vanno appoggiate piano e che è ancora inevitabilmente al lavoro per essere più incisivo e decisivo. A quota 4 reti è salito intanto Di Molfetta, che però attaccante puro non è: casomai, come con la Pro, può essere un micidiale ispiratore nonché, sulla trequarti, avere ancora più agevolato nella ricerca di colpi da par suo (a tal proposito si attende che possa entrare nelle rotazioni anche Giani).
Ma in area serve una presenza più puntuale per sfruttare meglio corner e calci piazzati, per trovare l’episodio, per finalizzare tutto quanto viene prodotto, per fare meno fatica a macinare vittorie o risultati positivi. Perché una cosa è certa: fin qui il Brescia si è sempre dovuto sudare fino in fondo ogni punto. Tutto ciò ha una chiave di lettura positiva: mentre chi davanti corre è già al suo massimo, per il Brescia – che ha scollinato un primo momento di difficoltà comunque senza ko e certo senza sbracare, anzi – i margini di crescita sono ancora tanti.



La grossa delusione finora è Vido che ha le caratteristiche fisiche dell’attaccante di razza, ma non si vede in lui né il fiuto ne’ il tiro, non anticipa i difensori, non si smarca bene.
Si spera sia solo un momento così.
Puntare su C a z z a d o r i a questo punto è d’obbligo
Io proverei il ragazzo valente
Sono d’accordo. E’ da provare
Tutta colpa di Cellino!!!! Ah, no, non c’è più. Peccato: oggi avevo voglia di sfogarmi con qualcuno, così, per buttare m e r d a sul Brescia, quello storico si intende.