L’ex attaccante del Brescia Mario Balotelli, quando parla, ha sempre un certo seguito. Figuriamoci se cita addirittura la Nazionale: “Mi piacerebbe indossare ancora quella maglia almeno una volta. Per me è stato un passaggio fondamentale. Non voglio fare polemica, ma mi sembra che oggi non ci sia più quell’attaccamento che avevamo noi. Io quando andavo in Nazionale ero fiero di giocare per l’Italia, il mio paese. Lo volevo a ogni costo.”
Poi Balotelli ha proseguito citando anche i suoi inizi: “Ho cominciato a giocare che avevo tre anni, al parco, in strada, a Brescia. Giocavamo sempre con mio fratello Enoch, giocavamo anche troppo, ovunque. Da bambino ero un bambino difficile, però buono. Poi si matura. Al Lumezzane, ma volevo andare all’estero. I miei fratelli mi trovarono un contatto a Barcellona. Sono stato un mese. Il Lumezzane però voleva tanti soldi e così sono andato all’Inter.”
Infine Mario ha concluso con i suoi idoli: “Riva, Baggio e Totti gli attaccanti più forti. Ho giocato con pochi giocatori col talento di Cassano. Ibrahimovic? Grande rispetto. Lui si sa che rompe le scatole, ma lo fa se ti vuole bene, altrimenti non ti considera”. Il futuro? “Ho proposte dall’estero, fisicamente sto bene e vorrei restare in Italia. Vediamo, sono in un momento di stallo.”



L’isola dei famosi è la realtà
Hai sempre avuto la testa bacata vai a giocare all’oratorio
Anche io sogno ancora Moana….
Ma va a caga’….
Io Una notte con Belen Rodriguez
Mankúlet
Sognare è lecito , la realtà è la seconda categoria al Prealpino
Prova con quella cantanti
Se ha messo la testa a posto, in Serie C farebbe la differenza. Quindi gli darei una ultima occasione.
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