Come riportato dal sito ufficiale, sono 32 i precedenti in campionato con la Pro Patria se comprendiamo le due sfide dell’invalidato campionato 1944 a causa del conflitto mondiale. Due sfide anche in Coppa Coni nel 1928 e una in Coppa Italia del 1958.
A Busto Arsizio il Brescia, esclusa la partita invalidata del 1944, ha giocato 14 volte e a differenza di quanto si potrebbe pensare, una sola volta ci ha giocato in Serie C; sono 9 le sfide in Serie B e 3 quelle in Serie A. il bilancio parla di 3 vittorie del Brescia, 5 pareggi e 6 sconfitte. L’ultima vittoria bresciana in terra varesina è datata 14 febbraio 1965, con il Brescia vincitore 1-3 grazie ai gol di Abbondanzio Pagani (pareggiato da Sartore), Giusto Lodi e Ottavio Bianchi.
GLI EX
L’ex della gara è Davide Guglielmotti. L’esterno dell’Union Brescia milita nella Pro Patria per due stagioni, 2013-14 e 2014-15. Ci arriva dalle giovanili dell’Inter e al termine della sua avventura a Busto Arsizio passa alla Cremonese. Nella prima stagione tra i biancoblù conta solo tre presenze nei finali di gara e poche panchine; il secondo anno lo vive invece da titolare. Al termine della sua esperienza nei bustocchi conterà 35 presenze in campionato, due in Coppa Italia di Lega Pro oltre a 2 gare nei playout, sconfitto nel doppio turno dal Lumezzane nel quale la squadra retrocede ma viene ripescata dopo lo scandalo del calcioscommesse; segna 2 gol in campionato e uno in Coppa Italia di Lega Pro.
Non ci sono ex calciatori del Brescia nelle fila varesine. Travaglini, Dimarco e Giudici hanno vestito la maglia della Feralpisalò, Mastroianni quella del Montichiari e Simone Ganz ha giocato a Lumezzane.
L’ULTIMA SFIDA A BUSTO ARSIZIO
L’ultima sfida giocata a Busto Arsizio è un pesantissimo scontro diretto del campionato di Serie C/1 1982-83; il Brescia è penultimo in classifica a 22 punti in compagnia di Rondinella, Piacenza e Modena; la Pro Patria ha due punti in più e mancano 8 giornate al termine del campionato. La sconfitta casalinga della gara di andata (0-1 Frara) ha fatto toccare al Brescia il punto più basso della sua storia; il rischio è la terza retrocessione di fila e la sconfitta vede l’esonero del mister Maurizio Bruno in favore di Mauro Bicicli.
La rifinitura della gara di ritorno viene disputata il sabato da 16 elementi a Milanello, ospiti dei rossoneri. I due tecnici che si affrontano, Mauro Bicicli e Carlo Soldo sono stati compagni di squadra nell’Inter di Herrera. Il Brescia si presenta con le pesanti assenze di De Biasi, Salvioni e Ivano Bonetti sostituiti da Bonometti (promosso capitano sul campo), Lorini e Pierluigi Giani. Desta perplessità la designazione dell’arbitro della sezione di Monza, sede considerata troppo vicina ai locali. Ne esce uno 0-0 scialbo che al Brescia viene accolto positivamente anche considerando che si sarebbe potuto perdere per la leggera supremazia dell’avversario incapace però di sfruttare le poche azioni da gol. Questo pareggio servirà solo al Brescia, salvo all’ultima giornata con l’1-1 casalingo con la Triestina. La Pro Patria inanella invece una serie di sconfitte che le costeranno la retrocessione in C/2.
Busto Arsizio, 10 aprile 1983
PRO PATRIA – BRESCIA 0-0
ARBITRO: Da Pozzo di Monza – SPETTATORI: 5.800
PRO PATRIA: Dore, Corradi, Marozzi, De Biase (67’ Guidetti), Giani, Morini, Betz, Cerrone, Di Nicola (70’ Bardelli), Maruzzo, Frara. (12 Bidese, 13 Merli, 15 Massimelli). ALLENATORE: Carlo Soldo
BRESCIA: Pellizzaro, Merli, Mazzucchelli, Bonometti, Leali, Sali, Giani, Torresani, Gritti, Lorini, Cambiaghi. (12 Budoni, 13 Tedoldi, 14 Perinelli, 15 Baiguera). ALLENATORE: Mauro Bicicli



Ci siamo salvati grazie a Tullio bomber Gritti
Eh…, niente. Nulla da fare. Non si capisce che non ci possono essere precedenti tra le due squadre, semplicemente perché l’Union Brescia NON è il Brescia calcio e non ne ha ancora ereditato il passato. SI TRATTA DI UNA COSA NON VERA. Poi, che questa società ambisca a essere l’erede del Brescia, va bene: anche un asino può immaginarsi di essere un purosangue. Ma manca molto a che tale ambizione si concretizzi. Cosa? Che Pasini sganci il soldino per comprarsi il passato. Ma non era più semplice prendere il Brescia calcio quando si poteva. Vergogna!!!
Secondo bresciaingol le trattative con il sardo sono iniziate. Prenderlo prima significava dare piu soldi al sardo e saremmo comunque in c ma con un -4.
Prendere la società dal sardo… non era necessario aspettare il 6 di giugno, ma ben prima. Del resto lo ha “confessato” Prandini: erano da mesi che stavano parlando su cosa fare. Solo che, “l’è tua l’è mia, l’è mörta söta l’ombria”. Quindi: non eravamo in C, non avevamo nè 4 nè 8 punti di penalizzazione, ma si giocava per la A. E ci andavamo di volata.
Non accadrà mai !
Nonostante la vomitevole ipocrisia dei tifosi che hanno tradito il Brescia 1911 nel momento più difficile, onion non avrà mai la continuità sportiva del Brescia 1911: e la continuità della feralpisalò.
Blablabla… il fatto che la stessa cosa l’abbiano fatta altre squadre non ti dice nulla? il comma 3 dell’articolo 52 delle noif non ti dice nulla?
Eccolo il bruno Vespa!
Vuoi farmi veramente credere di conoscere le noif?
Chi sei un giurista della Figc?
Se Pasini si fermasse di colpo la tua lingua gli salirebbe mezzo metro su per il buco del cu lo….
Ti sei dimenticato di concludere il tuo post con “Grazie signor presidente ” …
Ma come? Un orsetto puo citare le noif (a sproposito) e io no? Dai su, anche questa volta non sei stato in grado di dimostrare che sbaglio, ma d’altronde no n ne sei in grado.
ah quando qualcuno ti scrive che sei solo capace di insultare, tu ricordati di questi tuoi post e non rispondere che sono balle….