Come racconta Il Giornale di Brescia, “Brescia di ferro” è il primo inno, datato metà anni Ottanta. Negli anni Novanta ecco “La storia è nel cuore” di Vanna Leali ad accompagnare la promozione in serie A con Sonetti. L’inizio del Duemila è segnato da “Nel Biancoblù” di Omar Pedrini, che se la gioca con “Brescia di ferro” nel cuore dei tifosi. Perché il rapporto d’amore con le Rondinelle che viene raccontato e che nasce «sulle gambe di mio padre» è un po’ la storia di tanti che hanno il Brescia nelle vene.
La serie A con Iachini nel 2010-2011 arriva sulle note di “Cuore BiancoAzzurro” interpretato da Silvia Fusè, voce bresciana in forza anche ai Dirotta su Cuba. Poi qualche anno di silenzio fino all’arrivo di “Brescia chissà chissà” di Peejay, trasmesso fino al 13 maggio scorso.
L’arrivo dell’Union Brescia ha cambiato le carte in tavola. Niente V sulla maglia (per ora…), niente stemma storico (sempre per ora…), ma voglia di andare comunque a recuperare le radici. A partire dalla canzone da trasmettere prima e dopo il match. E allora «Brescia di ferro, Brescia di fuoco, È l’ora del gioco, si vince e si va».



A me risulta che ce ne sia anche uno prima degli anni 80 e precisamente campionato 79-80 ,si intitolava Ale’ Brescia Ale’ …nel testo del inno si nominavano Malgioglio,Podavini,Biagini,De Biasi,Mutti,Penzo,Iachini e il Presidente Saleri…..Cantava Mauro Farina…sono sicuro perche’ ho il 45 giri 😃💙🤍
Articolo scopiazzato senza vergogna da quello del Giornale di Brescia di sabato …
Brescia di ferro il miglior inno di tutti i tempi.
Grande Johnatan Silva