Le parole di Giani ai canali ufficiali dell’Union Brescia:
L’ESPERIENZA IN GRECIA – “Vivere ad Atene all’inizio non è stato semplice, ti allontani dall’Italia primo anno lontano dalla famiglia. Ho trovato un ambiente accogliente, ho imparato l’inglese e ho conosciuto una nuova cultura”.
IL BRESCIA – “Semplice scegliere, se arriva la chiamata del Brescia non è facile dire di no, è molto più facile dire di sì e appena ho avuto la chiamata ho detto subito di sì”.
DIFFICOLTA’ – “In Grecia non è stato semplice, la famiglia e gli amici sono venuti a trovarmi spesso, ma in Italia venivano molto di più. Avere l’affetto delle persone vicine è un punto a favore per un giocatore”.
IL CALCIO – “Passione per il calcio è una questione di famiglia, è partita da mio nonno e da mio padre che mi hanno messo il pallone tra i piedi e a 5 anni ho iniziato”.
LA CERTEZZA – “La mia ancora? La mia compagna, aspettiamo un bambino che nascerà a gennaio. Conviviamo da tre anni e mi dà molto forza”
CONSIGLIO – “Non me ne sento di darne uno in particolare. Da ragazzino sono stato aggregato spesso alla prima squadra del Pisa e ho visto passare diversi giocatori che mi hanno dato consigli di cui faccio tesoro”
IL CALCIO – “Il calcio inizialmente è un gioco e un divertimento, ma se si ha la possibilità di farlo diventare un lavoro comporta impegno e sacrifici”
NUMERO – “Ho scelto il 37 che è stato il primo numero che ho ricevuto a Pisa con Gattuso e me lo sono sempre portato dietro. Quell’anno Gattuso aiutò tantissimo la società che aveva grossi problemi finanziari”.
GOL ALL’OLYMPIACOS – “Uno dei gol più importanti della mia carriera. Segnare l’1-1 all’ultimo minuto contro la squadra che ha vinto il campionato è stato indescrivibile. Immaginare il mio primo gol al Rigamonti è altrettanto bello”.



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