Come scrive Bresciaoggi, dal portiere Giuseppe Trivellini, che ha debuttato nel gennaio 1915, poco prima dello scoppio della Grande Guerra, al centrocampista Marco Brescianini, in campo nel settembre 2024, sono 27 i calciatori bresciani purosangue che hanno indossato la maglia della Nazionale. Il maggior numero di presenze è di Andrea Pirlo, che con 116 occupa il 7° posto nella graduatoria assoluta, alle spalle di Gianluigi Buffon, primatista con 176, Fabio Cannavaro (secondo con 136), Paolo Maldini (126), Leonardo Bonucci (121), Giorgio Chiellini (117) e Daniele De Rossi (117). Il genietto di Flero precede un monumento come Dino Zoff (ottavo, con 112). Il bomber è Mario Balotelli, con 14 gol (Pirlo 13).
Pirlo, di Flero, e Franco Baresi (secondo con 81), di Travagliato, sono i due alfieri della nostra provincia. Divisi da pochi chilometri di strada, uniti dalla stessa maglia (uno è rimasto nel Milan per una vita intera, l’altra per 10 anni, prima di passare alla Juventus), e dall’identico modo di vivere il calcio: con semplicità ed eleganza, a voce bassa, senza mai andare sopra le righe.
Risultati prestigiosi li ha ottenuti pure Ugo Locatelli, di Toscolano Maderno (quarto con 22 presenze), vittorioso sia alle Olimpiadi di Berlino nel ’36 (4 partite drammatiche, ad alta tensione, e 2-1 in finale all’Austria, dopo i supplementari, con doppietta di Frossi, davanti a 90 mila spettatori) che ai Mondiali 1938 in Francia, superando nella finalissima l’Ungheria (4-2). Commissario tecnico Vittorio Pozzo. Cresciuto nel Brescia, ha giocato con Inter e Juventus. È scomparso a Torino nel ’93, a 77 anni: è l’unico bresciano ad avere centrato la doppietta Mondiale-Olimpiadi. Ancora in attività Giorgio Scalvini (8), Davide Calabria (7) e Marco Brescianini (2).


