Di seguito l’approfondimento del Corriere della Sera.
Un lavorio silenzioso perché la Loggia non vuole creare alcun tipo di frizione con il presidente del Brescia Calcio Massimo Cellino. Ma c’è una data in cui il muro del silenzio crollerà : il 28 giugno. A fine mese scadranno i termini della diffida che l’avvocatura civica ha recapitato al patron biancazzurro affinché provveda al pagamento delle mensilità in arretrato per l’uso dello stadio Rigamonti.
Secondo quanto dichiarato da Emilio Del Bono sul Corriere, ovvero da colui nel 2019 ha siglato la concessione con il Brescia Calcio per l’utilizzo dell’impianto di Mompiano, l’altra condizione per recedere anticipatamente l’accordo è la militanza in una categoria dilettantistica. Riguardo quest’ultimo aspetto c’è ancora del tempo da attendere, Cellino ha presentato la domanda per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C — e si attende che la Figc respinga la richiesta il 26 giugno —, intanto l’amministrazione comunale non vuole anticipare le proprie strategie legali



Se Pasini vuole fare il presidente del Brescia che aspira giustamente alla B o alla A, si prenda le sue responsabilità , apra il portafoglio, rifaccia lo stadio e si misuri con grandi realtà calcistiche. Ma lasci a Salò quella serie C che non ha portato lui. Lui veniva dalla D. Chiaro??
Invece, accecato da quel fenomeno di Castelletti con promesse di grandeur solo immaginata, sposta a Brescia la sua squadretta Feralpisalo’ priva dei migliori elementi che scapperanno in B, per la gioia di chi vede un meraviglioso Nuovo Brescia impastoiato in C tutta la vita. Auguri
Ma tu al calcio ci hai giocato ancora ? Poi rammenta x fare una Società di Calcio bisogna partire dalle fondamenta Con i contestatori dal Inzio non porta bene .Se sei Superiore a Pasini fatti Avanti Tu
Tutto bello. Ma ka brescianità era in una società nata nel 1911, tenuta in mano da un proprietario che non aveva sentimenti positivi verso il Brescia e Brescia, ma che, coloro i quali potevano agire, hanno lasciato morire senza ragione da almeno e anni in qua.
Finalmente qualcuno che ha capito quanto sta succedendo
Lucio dai però,le tue riflessioni sono sempre abbastanza puntuali ma adesso,non avere anche tu la puzza sotto il naso con ste cavolo di brescianita..Tutti volevamo un imprenditore/i bresciani..Pasini and Co..non lo sono forse??????ades El va mia be….o forse era meglio un fondo Usa o Cinese?????so mia…mai contenc!!!!!dai nom..restiamo uniti e forza Leonessa
Fedelgrad. Grazie della critica fatta in modo garbato. Credimi non faccio il ruf-fiano… è davvero difficile trovare gente che dialoga e non insulta. Guarda… potevo anche digerire la vicenda della maglietta dei gioppini. Qui, però, è tutto legato alla mor-te della società , della matricola sportiva e dei 114 anni di storia. Perché solo ora? Perché hanno lasciato fallire la società ? Era da 3 anni che si stava vedendo cosa succedeva. Non volevano pagare lo psicopatico? Eh… facile ragionare così. Lui il rischio d’impresa se l’era preso nel 2017. Che imprenditori sono? Che bresciani sono? Quello che vanno a fare è… Leggi il resto »
Concordo. Se la porcata andrà in porto sarà la Feralpisalo’ con 4 ragazzotti trasferita a BS. E voi andrete a fare il tifo sperando di risalire il baratro con Pasini…
Cosa c’è di Brescia nella Feralpisalo’ portata al Rigamonti per la disperazione di una città che non ha più la squadra? Starete in C tutta la vita con Pasini e la Feralpisalo’
Lucio il tuo punto di vista è chiaro, lo rispetto ma non lo condivido. Su una cosa ti do ragione, la situazione del Brescia era grave già da tempo e nessuno e’ intervenuto,solo ora che è fallito gli imprenditori bresciani sono usciti allo scoperto..Non mi permetto di dire nulla al riguardo ma una domanda vorrei fartela: nella situazione in cui siamo arrivati, quale soluzione proponi?
Fare di tutto per riprendersi la matricola sportiva, se possibile (ma la vedo dura). Oppure ripartire da dove si può, ma senza Pasini. Lasciamo perdere la vicenda della maglietta dei gioppini… vabbè. Ma davvero siete contenti di essere rappresentati da uno che prima vi augura la mor-te (il meglio per Brescia è fallire, disse nel 2015) e poi ti dice che vuole farti resuscitare? Ma che presa per il didrè è, questa?
Tutto questo casino per giocare in C con una squadra rubata alla provincia. Dov’è la dignità della tifoseria bresciana?
Il.problema grosso , anche partendo dai dilettanti, è trovare qualcuno che su faccia avanti come presidente. Per adesso non si è visto nessuno a parte il Pasini .
Come presidente e con i soldi , naturalmente .
Per i soldi, mi sa che rimarrete col naso per aria. Pasini non fa nulla senza interesse economico
perchè pensi che cosa facciano gli altri presidenti sia di a di b o di c
Scherza vero?
Se parte dai dilettanti (terza categoria) a Brescia trova la fila di imprenditori fino al casello……………..
In eccellenza invece non proprio ( Cellino attende sornione …….)
L’entità Cellino non ha niente a che vedere con la Brescianita’
Nella Vita il ripartire da zero è capitata a tanti bresciani.
La Matrice dell’eventuale nuovo Brescia Calcio sarebbe frutto del lavoro dei Bresciani.
Più BRESCIANITA’ di questa dove la troviamo ?
In qualche fondo Americano Cinese o qualcosa d’altro che non ha niente a che fare con noi?
Ti ricordo che la Feralpi era la Feralpi Lonato, che poi divenne Feralpi Salò, spostandosi a Salò. Quindi i Lonatesi sono stati scippati da Salò. Dov’è la dignità della tifoseria salodiana?
Che prima era vestone, e poi vallessabbia…..
Ragasss , som re a parla de fobal mia de la patria o de politica . De fobal !!!!
Giusto, ma per salvare una società fallita si muove il sindaco e tutti i poteri forti di Brescia, SCIPPANDO Salò del diritto di avere la sua squadra. Purtroppo questo furto viene considerato una impresa sportiva da molti che avranno poi la prevedibile delusione.
La serie C era stata conquistata dal Salò Valsabbia con sede e stadio a Salò. Feralpi Lonato era in D e giocava a Desenzano. Quindi nessuno scippo a Lonato dove non c’era ombra di calcio. Semmai, la fusione col Salò la fece Pasini, per poter giocare in C. Ben diversa la situazione del Brescia che scippa squadra e categoria a Salò per pura prepotenza.
Qua si fa finta di non capire la differenza basilare tra le unioni di intenti concordate o meno tra comunità ……….. è la disperazione del caso specifico che porta a questo.
E questo è