Come scrive Bresciaoggi, c’è poco più di un mese, dunque, ma tutto è subordinato dall’accettazione definitiva di Pasini. Che punta a: 1) avere dal Comune di Brescia massima collaborazione in primis sulla concessione del Rigamonti; 2) trovare soci-imprenditori che lo possano affiancare in questa avventura. Il piano è garantire la successione per costruire una società forte. Lo sponsor resta la Dac di Daniele Scuola.
Nella breve dichiarazione che la sindaca Castelletti ha letto a Palazzo Loggia al termine dell’incontro di lunedì, c’è un passaggio significativo: «Ho voluto questo tavolo anche nell’incertezza del momento, ci sono ancora alcuni passaggi che devono essere chiariti».In pratica: che cosa farà Massimo Cellino, che è ancora proprietario del Brescia? Darà battaglia su tutta la linea o a un certo punto, come spera tutto il popolo biancazzurro, si ritirerà? Cellino con il Comune ha una concessione per il Rigamonti che scade nel 2028. Ma non ha corrisposto alla Loggia l’affitto della stagione appena conclusa, 2 rate per un totale di 157.500 euro che diventano 200 mila con la mora. E questa potrebbe essere una carta che il Comune giocherà per revocare la concessione e spianare la strada al nuovo Brescia di Pasini.
Quanto alla denominazione della nuova società, non potrà essere utilizzato il nome Feralpi in quanto di un’azienda. Al Salò fu consentito di mantenerla perché, all’atto della fusione tra Lonato e Salò dell’estate 2009, il neonato club verdeblù era nei dilettanti. Pochi giorni dopo fu ripescato in C e da regolamento poté mantenere la denominazione originale di Feralpisalò. L’ultimo tema è l’accoglienza dei tifosi: i Brescia 1911 non vogliono l’unione, la Curva Nord attende l’evolversi della situazione. Ma per la maggioranza silenziosa di chi vive e respira biancazzurro, Pasini proprietario del Brescia è un treno che passa una volta nella vita.



Favorevole a 100% al nuovo corso Made in Brescia, che si spera più vincente del precedente. Finalmente l’occasione che aspettavamo da una vita da non sprecare!
Che tristezza infinita!!!!
Il Brescia è morto…..
Praticamente è una “donazione di organi” !!!!! Stesso cuore in un individuo diverso. Non sarà mai più il Brescia 1911 ma una nuova Società.
La tanto decantata storia a cui si attaccano i c a c a s o t t o dei cambiamenti (vedi gli 11 gatti della gradinata), nei fatti reali consta di 103 campionati di cui 70 tra B e C, per l’esattezza 66 B e 4 C. Campionati di A così come la conosciamo 23 e restanti 10 campionati di primo livello prima che venisse istituita la serie A. Periodo troppo corto di Baggio e qualcosa del periodo Mircea, non mi sembra proprio ‘sto gran blasone, direi risultati più mortificanti che esaltanti. Nell’era di fondi, e di bidoni delinquenti come… Leggi il resto »
Pasini sa quel che fa, si muove a ragion veduta …
Vicenza , Venezia e molte altre lo han fatto di recente
SI 💪💪💪💪👍
Cominciamo a salvare il BRESCIA ♥️♥️❤️❤️❤️♥️♥️♥️
Notizia di oggi letto su internet, Pasini da solo non ci prova nemmeno e troppi disaccordi tra i tifosi.
Sempre così qui a Brescia non si farà mai niente
Si persona seria 🤍💙💪
Secondo me’ Pasini sarebbe un ottimo presidente , però dovrebbe comprare il Brescia e salvarlo dalle sgrinfie di Cellino . Dovrebbe sanare i debiti e non farlo fallire . I soldi non gli mancano e verrebbe x sempre ricordato ( un po’ come Corioni)
Sono anni che lamentiamo che non ci sono imprenditori Bresciani che prendono il Brescia ne arriva uno che magari ne coinvolge altri, Sosteniamo la serietà della persona non si discute speriamo e auspichiamo una favola nuova.