Questo il comunicato del Lumezzane firmato dal presidente Andrea Caracciolo:
“Il progetto di rilancio del FC Lumezzane parte nel luglio 2020 quando sono entrato in contatto con Lodovico Camozzi, che nei mesi successivi ha coinvolto diversi altri imprenditori locali.
Finita l’esperienza alla Feralpisalò vengo coinvolto nel progetto di rilancio del FC Lumezzane che allora militava nel campionato di Eccellenza. Progetto difficile e ambizioso, ma in cui fin da subito era chiaro ci sarebbe stato un impegno di lungo termine a favore della società di calcio ma anche a favore di tutta la comunità locale, con e per i giovani. La proposta nei miei confronti era stata: vieni, gioca, portaci in C e farai il Direttore Sportivo.
Respirai fin da subito le ambizioni di questo club e di tutta la comunità sportiva locale, così da sposarne immediatamente il progetto. Dopo un anno di assestamento cominciammo la nostra scalata vincendo il campionato di Eccellenza. A quel punto interruppi, nel marzo 2022, il percorso da giocatore, iniziando quello da Direttore Sportivo. Subito dopo, nel luglio 2022, venni convocato dal CDA, dove mi venne esposta l’esigenza dei grandi imprenditori che partecipavano al progetto, di nominarmi Presidente con delle regole ben precise: gli imprenditori non hanno tempo di seguire il calcio, loro devono seguire le loro aziende, il loro business, e in me hanno trovato una persona professionale, appassionata, leale e con un’esperienza calcistica di buon livello per gestire il club.
Ma nel calcio, come in qualsiasi attività, non si possono mai realizzare grandi progetti da soli: il nostro progetto, a cui partecipano anche tanti altri professionisti locali competenti, ha un obiettivo di medio-lungo termine e ha visto tanti soggetti partecipare con passione, ognuno apportando le proprie professionalità ed esperienze. Tutti accomunati dallo spirito concreto, operoso e umile che guida la nostra comunità.
Così inizia la mia carriera da Presidente con dei compiti e degli obiettivi precisi: vincere la serie D e tornare nei professionisti.
Rinforzare il settore giovanile ed essere punto di riferimento per i nostri giovani. Ad oggi contiamo quasi 500 tra tesserati e tesserate.
Crediamo molto anche nel settore femminile, dove oggi siamo l’unica squadra professionista della provincia ad avere un settore femminile completo e la prima squadra in serie B.
Abbiamo creato anche il progetto socio culturale “Noi ci teniamo” per essere vicini a tutto il territorio, e a cui partecipano centinaia di persone ogni settimana; non da meno la creazione dell’Accademia, una scuola virtuale dove ogni tesserato, con la sua famiglia, a titolo gratuito può studiare cinque lingue diverse e frequentare più di 200 corsi di formazione professionale.
Gli imprenditori del CDA, con gli altri professionisti coinvolti nel progetto, ci sostengono con passione ed entusiasmo e sono sempre in prima linea per aiutare i giovani e supportare le iniziative per la comunità locale.
Questo progetto sta cominciando ad avere risultati concreti perché è sviluppato su un arco temporale di molti anni con compiti e ruoli ben definiti. La responsabilità della gestione del FC Lumezzane è totalmente mia e dei miei collaboratori.
Noi del club, gli imprenditori del CDA e i professionisti locali che ci assistono, abbiamo tutti preso un impegno reciproco con la comunità locale che è ancora solo agli inizi e che dobbiamo fare di tutto per portare a termine.
Ci stiamo tutti impegnando al massimo delle nostre forze per onorare questo impegno, senza distrazioni. L’entusiasmo con cui la nostra comunità ci sta seguendo credo sia il miglior segnale che dimostra che stiamo andando nella giusta direzione”.



Come al solito un grande uomo.
É un comunicato ufficiale redatto nelle vesti del ruolo che ricopre: quello di Presidente del Lumezzane.
Tutto qua.
La solidarietà nei confronti del tifo Bresciano e della città le esprimerà (o l’ha già fatto, non so) sui suoi canali social.
Continuo a ritenere Caracciolo una brava persona, attaccatta ai colori bresciani.
Ma in veste di presidente di un’azienda non sua (di un pool di soci Valgobbini) non poteva far altro
Auguro al Lumezzane di ottenere tutte le soddisfazioni che cercano e che il progetto possa avere il risvolto cercato.
Spero che abbiano pensato ad aumentare la capienza stadio a 21000 posti almeno per contenere i suoi abitanti festanti in Serie A con festoni e cotion.
Scusatemi non ho nulla contro Lumezzane ma quest’ intervista è solo arrogante e presuntuosa.
Non mi aspettavo nulla di diverso. In primo luogo perché Lumezzane ha un suo progetto; in secondo luogo perché se avessero voluto impegnarsi con il Brescia l’avrebbero fatto prima. Da anni, il sottoscritto chiedeva disperatamente la creazione di un gruppo di industriali, impegnati non in prima persona ma per interposta persona, quali guida del Brescia. Ovviamente, non contando nulla…, nulla ho raccolto. I Valtrumplini avrebbero potuto porsi a capo; non l’hanno mai preso in considerazione. Ciao e buona fortuna. Su Caracciolo…: lasciamo perdere. Ho sempre avuto chiare idee su di lui, le ho scritte, sono stato insultato. In ogni caso,… Leggi il resto »
Giusto, almeno loro non vogliono “ traslocare” una squadra fingendo che sia la squadra della città… grande Caracciolo
Giusto così secondo me. Anche se certo dopo tanta militanza a Brescia avrebbe in qualche modo potuto restituire il favore. È anche vero che i soldi non ce li mette lui
E cosa dovevano fare? Hanno fatto una scelta, più che comprensibile e lecita, senza tanto girarci intorno. E non capisco xè Caracciolo ora diventi subito “una delusione”. Ha dato più lui al Brescia con il suo mignolo che noi con i nostri messaggi
Che grande Delusione sei
Se vanno in B che fanno?
La repubblica valtriumplina non si smentisce.