L’edizione odierna del Giornale di Brescia ha diffuso le motivazioni della sentenza attraverso cui il Tribunale Federale Nazionale ha confermato la penalizzazione da 8 punti nei confronti del Brescia (-4 per il campionato appena concluso e ulteriore -4 in vista della prossima stagione), a seguito delle contestate violazioni di natura amministrativa, culminate – in attesa dei prossimi gradi di giudizio – nella momentanea retrocessione in Serie C delle Rondinelle.
Massimo Cellino aveva l’obbligo di verificare la credibilità della società da cui ha acquistato crediti di imposta risultati inesistenti. E tutto questo «non può che comportare, a carico del Brescia Calcio SpA la sanzione di otto punti di penalizzazione in classifica» e quindi la retrocessione in serie C, scrive il presidente del collegio Carlo Sica, nelle motivazioni della sentenza di primo grado depositate ieri sera.
Cellino, attraverso i legali, aveva messo nel mirino i tempi di contestazione da parte della Procura Federale che per i fatti di febbraio ha trasmesso gli atti al Brescia solo il 18 maggio violando, secondo il club, i dieci giorni di tempo previsti dalla norma per completare le contestazioni relative al periodo sotto indagine. «Il termine di 10 giorni decorre dal momento in cui vi è certezza della illiceità della situazione. La circostanza che la Covisoc abbia fatto richiesta di accertamenti all’Agenzia delle Entrate indica che la certezza vi è stata solo nel momento in cui è stata ricevuta la risposta di quest’ultima».
Nella memoria difensiva il Brescia aveva messo nero su bianco che «la proposta di acquistare crediti di imposta dalla società Gruppo Alfieri SPV srl sarebbe pervenuta dal dott. Marco Gamba, commercialista di fiducia del Brescia calcio, il quale non solo avrebbe, in occasione delle scadenze federali, prospettato al presidente Cellino tale opportunità, ma avrebbe anche direttamente seguito l’intera operazione». Per i giudici però «ammesso anche che i fatti si siano svolti come riportato, ciò non vale ad esimere Massimo ed Edoardo Cellino dalla responsabilità in relazione alle condotte contestate».
Il presidente del Brescia e il figlio «in assenza di qualsivoglia minima attività di verifica e di controllo in ordine alla idoneità e serietà dei soggetti coinvolti, hanno proceduto ad acquistare, il medesimo giorno delle scadenze federali, crediti per oltre un milione di euro da utilizzare per l’adempimento degli obblighi fiscali e previdenziali». Condannando alla penalizzazione le Rondinelle e alla retrocessione in Serie C il collegio aggiunge: «La condotta di Cellino è ancor più grave se solo si consideri che per comprendere la realtà dei fatti, o quantomeno per ingenerare un dubbio sulla legittimità dell’operazione, sarebbe bastato estrarre una semplice visura camerale, dalla quale, emergevano circostanze tali da consentire di comprendere l’inaffidabilità della società Gruppo Alfieri SPV s.r.l., o comunque da suggerire ulteriori e più approfondite verifiche».



Cellino okkio a quello che fai……
I Bresciani li trovi ovunque….anche in Sardegna
CELLINO FAI LA COSA GIUSTA: BUTTATI IN UN BURRONE CON LA MACCHINA, VISTO CHE TI SI SEI FATTO UN AUTOGOL INCREDIBILE, NEANCHE UNA SOCIETA’ DI DILETTANTI FA UNA LEGGEREZZA COSI, PER RISPARMIARE 350.000 EURO, ADESSO IN C, SE VENDI TE LI SCORDI 20 MILIONI FORSE NE PRENDI 6…., BIDU’ DEN TERU’!!!!!
PAGA GLI STIPENDI ENTRO IL 6 GIUGNO, NON COMBINARE ALTRI GUAI E POI VENDI E VAI FUORI DAI MARONI!!!!PAJASO DEN B..A.S…T…A.R..D!!!!!!🤡🤡🤡🤡🤡🤡👊👊👊👊👊💩💩💩💩💩💩💩🤘🤘🤘🤘🤘🤘🤘🤘🤘
Il TFN… 😴
La Sampdoria ha affrontato negli ultimi anni una situazione finanziaria complessa, con debiti significativi che hanno portato a un bilancio in rosso e a un’incertezza sulla stabilità della società. La società ha dovuto affrontare una riduzione dei debiti tramite accordi di ristrutturazione, ottenendo un abbattimento di oltre 96 milioni di euro. Ecco alcuni punti chiave riguardo al debito della Sampdoria: Redditi in rosso: Il bilancio della Sampdoria nel 2024 ha chiuso con un rosso di 40,6 milioni di euro, in aumento rispetto al 2023. Debiti significativi: La società ha un debito complessivo che supera i 30 milioni di euro, a… Leggi il resto »
Ma se andate in C, col caxxo che vi iscrivete, rischiate il fallimento!!!
Le motivazioni danno il colpo di grazia all’operato di Cellino. Gli stessi giudici affermano che una semplice visita camerale avrebbe fatto venire seri dubbi sulla controparte Alfieri. Sembra ancora di più una operazione fatta apposta da Cellino per affondare il Brescia e lasciarlo alla deriva attribuendo le colpe ad altri. Vergogna Cellino per quello che hai fatto ai tifosi, alla squadra e alla città tutta di Brescia. Vattene e non tornare mai più
Bravo, sono d’accordo con te
Che Cellino abbia fatto questo acquisto con superficialità sono d’accordo, ma la buona fede è dimostrata dal pagamento di 1.500,00 circa per acquistare i crediti. Il Brescia ha posto alla Alfieri Srl la condizione di pagare l’importo dovuto solo dopo che fosse dimostrato l’accredito all’agenzia delle entrate lalfieri ha presentato sì i documenti pervenuti dall’agenzia delle entrate ma erano falsi.
Parma, Reggina….
hasta la muerte ! Ajooooooo!
ahhahahahahahahahahah che pena!