Come scrive Bresciaoggi, la trattativa societaria, abbozzata mesi fa, allacciata nelle scorse settimane, entrata nel vivo negli ultimi giorni, è una realtà, confermata da entrambe le parti. Cellino dice di aspettarsi un’offerta, naturalmente discorsi in concreto se ne sono già fatti anche perché l’approccio degli imprenditori americani decisi a prendere in mano il Brescia è maturato col tempo. Prima è sceso in campo nei panni di facilitatore Daniele Scuola (main sponsor del Brescia con la Dac, ha dimostrato di avere a cuore le sorti della Leonessa).
Poi è comparso all’orizzonte Francesco Marroccu: una vecchia conoscenza, per il Brescia e soprattutto per il suo presidente. Una vita da braccio destro di Cellino da Cagliari a Brescia passando per il Leeds, ma con risultati conquistati anche lontano da lui (come in anni recenti al Genoa e al Verona in Serie A, collezionando salvezze), direttore generale nell’anno dell’unica promozione celliniana in biancazzurro (2019), Marroccu è stato individuato come la figura-guida per condurre un’operazione-rilancio stimolante e delicata. Capace anche di trovare l’intesa con un presidente che conosce come nessun altro.
Giovedì è prevista l’udienza davanti al Tribunale nazionale federale: l’obiettivo degli investitori con base americana è depositare il primo acconto e mettere un piede nel Brescia entro quella data. Anche perché c’è da correre, non solo per acquistare la società, ma innanzitutto per rispettare le scadenze incombenti: gli stipendi da saldare ai tesserati il 4 giugno, l’iscrizione fissata il 6 giugno.
L’altra ipotesi sul campo, quella legata a una cessione del Brescia ad Andrea Radrizzani e alla sua Aser Ventures, a detta di Cellino è sfumata una settimana fa dopo l’esplosione del caso-crediti d’imposta.



Questo per dispetto non vende
Sei riuscito a rovinare il Brescia. Spero ti vengano a cercare
L importante che se ne vada!!
Via, togli il disturbo.
Per carità signur….ci mancherebbe anche Radrizzani