Come scrive Bresciaoggi, Ci si ferma sul campo e la partita si sposta fuori. È successo nel 2023, era capitato nel 2015. In entrambi i casi ci fu il lieto fine. Precedenti un filo incoraggianti, adesso che la situazione appare tremendamente complicata e il rischio della retrocessione in Serie C decisamente concreto. Durante la gestione di Massimo Cellino, è storia di due stagioni fa, il Brescia aveva ribaltato a estate inoltrata il responso di uno spareggio andato decisamente male.
Sarebbe stata la discesa in C 38 anni dopo l’ultima volta. Ma nel corso dell’estate il Brescia è stato riammesso in Serie B al posto della Reggina, esclusa invece dal campionato a causa di inadempienze finanziarie.
Discorso leggermente diverso nella stagione 2014/15, sul finire dell’era-Corioni, con il presidente delle quattro salvezze consecutive in Serie A fiaccato dalla malattia e alle prese con una situazione finanziaria problematica. Un’annata caratterizzata a febbraio del 2015 dal passaggio della società a Profida. Il Brescia è stato allora affidato alla gestione di Rinaldo Sagramola in qualità di direttore generale e a maggio la carica di presidente è andata ad Alessandro Triboldi. La squadra biancazzurra al termine del torneo si è classificata al 21º posto, retrocedendo sul campo in Lega Pro complici anche i 6 punti di penalizzazione inflitti nell’arco della stagione a seguito di inadempienze amministrative e ritardati pagamenti. Quando tutto sembrava perduto, il Brescia è riuscito a mantenere la categoria venendo ripescato al posto del Parma, sprofondato per fallimento.
Grazie alle disgrazie sportive altrui, la Serie B allora fu salva.Il Brescia non retrocede in C da quarant’anni. Adesso c’è un’altra montagna da scalare per evitare una discesa che passerebbe tristemente alla storia.



Bello! Ci sarà di nuovo il derby con la Feralpisalò, e anche con l’Ospitaletto!
Stavolta mi sa di no
Noi possiamo finire pure in terza categoria e voi vincere la Champions League,ma ciò che la natura ha scelto non si potrà mai cambiare,voi sarete sempre dei bergamaschi e in quanto tali,inferiori…tenetevi pure le gioie sportive,per il resto la natura vi ha già reso inferiori!lo dimostrate venendo a commentare su pagine del Brescia che siete ossessionati…porseí
Imbecilli. Che li seguite. E andate in piazza. Mentre loro hanno fatto soldi! Dite che non è vero. I problemi di noi povera gente sono altri.. non i loro …
Con rispetto per il Brescia Calcio. Nell’ armadio ho una maglia firmata Dal Grande Baggio. Leo
Muffa in eccellenza
Non c’è due senza tre.sismo salvi.
il pazzo ci fa fallire se molla tutto
Il Brescia in tutta la sua storia ha fatto solo 4 anni di C e mai stato nei dilettanti. Saremo pure una squadra da B ma abbiamo fatto anche oltre 20 anni di serie A. Le categorie sotto la B sono per altre piazze non di certo per Brescia, seconda citta’ della Lombardia.
E alura?
Brescia quindicesimo nella tradizione sportiva. Qualcosa penso che conti.
Direi oltre 30, per esattezza 33, di campionati di primo livello chiamati serie A ed altre denominazioni in passato. Il problema sono le troppe B, ben 66
Gli anni di quando non c’era il girone unico non contano. Devi guardare dal campionato 29′-’30 il primo a girone unico e noi c’eravamo. 23 anni di A , 66 di B e 4 di C. Ed e’ proprio grazie a tutti gli anni in b che siamo al quindicesimo posto come tradizione sportiva e non mi sembra poco. Tutte quelle prima di noi sono tutte in a attualmente tranne la samp.
Ah, così, perché lo decidi tu… Praticamente tu decidi in base al numero dei gironi (se uno o più d’uno) di far decadere lo status di primo livello italiano (cioè massimo, cioè come quello oggi riconosciuto alla A) ad un campionato al di sopra di quale non ne esistono altri? È come dire che l’attuale serie C non sia la terza serie italiana perché ci sono tre gironi. Non ha senso. È come dire l’Inter non ha 20 scudetti ma 19, perché quando ha vinto il primo del 1919/20 il primo livello del calcio italiano si chiamava Prima categoria e… Leggi il resto »
Speriamo la città non merita questa retrocessione
Pota, la gestione Cellino è stata un fallimento totale e se dovessimo ripartire da zero con gente seria e onesta ci metto la firma. Scusate se vado controcorrente ma in questi anni ho sentito troppe volte l’amaro in bocca per colpa di un palancaio (o finto) che ha usato una città come un giocattolo e preso per i fondelli tutti, compresa la curva che l’aveva quasi adottato invitandolo alla festa dopo la promozione. Non ci sono scusanti, gli errori sino stati fatti e il purgatorio purtroppo è dietro l’angolo. In questi casi forse si potrà dire che non tutti I… Leggi il resto »