Ai microfoni di Bresciaoggi, Marco Bonometti ha rilasciato questa intervista: “Stimo molto Cellino, quest’anno aveva allestito una squadra che poteva puntare a ben altri traguardi. Ora spero che si salvi. Il calcio è un mondo particolare dove è difficile ambientarsi o riambientarsi come nel caso di Cellino dopo l’esperienza all’estero. Spero che riesca a trovare la soluzione per far proseguire la storia ultracentenaria di questo glorioso club. Ma sono i giocatori che devono prendersi le loro responsabilità. Sono loro che vanno in campo, non Cellino o l’allenatore.”



Stimo Cellino non si può sentire….
Liberi tutti di stimare chi gli pare e piace,
ma Cellino per il Brescia Calcio non è
né il passato né il presente e men che meno il futuro.
Sempre Forza Brescia
Non mi stupiscono le parole di Bonometti. Anche se non stimasse Cellino non lo sbandiererebbe ai quattro venti: in fondo, è lui che ha ceduto il Brescia all’attuale proprietario. Difficile ammettere di avere preso una cantonata: lo è per tutti. Detto ciò, è inutile nemmeno prendersela tanto: nessuno, nessuno, nessuno, nessuno (penso basti…) voleva prendere il Brescia allora; soprattutto non volevano farlo gli imprenditori bresciani. Altrimenti, si sarebbero mossi, visto che si trattava di 6, “miserevoli”, milioni. Forse spaventavano i debiti; forse i rapporti con la tifoseria; forse le conseguenze che potevano derivare da quanto necessario per risolvere i problemi… Leggi il resto »
L’’ho sempre ringraziato x quello fatto a suo tempo, ma le sue ultime uscite su Cellino mi fanno ricredere un po’, dimmi con chi vai ti dirò chi sei… un motto che non mi ha mai tradito
Una persona che dice di stimare Cellino che dignita’ puo’ avere???Ora capisco perche’ nel 2017 gli ha regalato il Brescia decretandone la fine dopo lenta agonia ( 8 anni)
È forse l’unico, a Brescia e provincia, che lo stima
Per forza, hanno le stesse idee, la differenza è che Cellino le spaparazza apertamente e volgarmente, invece Bonometti (che è più furbo) le esprime solo dove può senza rovinarsi la reputazione, non per niente è stato presidente della confindustria stimato da certi politici.
Anche lui purtroppo è l’artefice del non rispetto dei lavoratori.
Siamo stati ceduti al primo sciacallo .signor Bonometti un po di pazienza a vendere!!
Non è che non ha avuto pazienza, cercava proprio di lasciare il Brescia ad un certo tipo di persona amica.
Signor Bonometti io le sarò eternamente grato per aver salvato il Brescia a suo tempo.
Detto questo, tira via il fiasco.
Dire di stimare Cellino è a dir quanto paradossale per un imprenditore lungimirante e concreto come lei rispetto un improvvisatore disorganizzato come quel pazzo.
Piuttosto veda di ricomprare lei la squadra dopo che l ha lasciata nelle mani del primo faccendiere che passava per strada.
Eternamente grato di cosa?
Alla lunga si è configurata la fine del Brescia calcio.
Scusa Matteo ma sei stato proprio un povero illuso credulone e presidente del Brescia Bonometti io non lo vorrei mai più sinceramente.
In quel specifico momento non ricordo la fila per salvare il Brescia, anzi ricordo gente che si augurava il fallimento e lui pur non appassionato ci mise soldi e faccia.
Che poi, abbia ceduto al peggiore che potesse esserci, sono d accordo
Bonometti e un buffone stima GENTE così….. siamo apposto
cerca di mettere una toppa dopo avergli mezzo regalato il brescia pur di disfarsene.Si lo sò nessuno lo voleva ma come dimostrano i fatti bastava pazientare un pò inoltre poteva mettere alle strette anche il comune sullo stadio
Giorgio, l’unico “fatto” reale è che il Brescia era in vendita già da un anno quando lo ha acquistato Cellino, tutto il resto sono fantasie… ora concentriamoci sulle partite che rimangono, poi si vedrà
Era una società con coly e tonali che avrebbero comunque garantito la parita di bilancio per gli anni successivi e come si dimostra acquirenti ,anche esteri,non non mancavano anche in serie B
Giorgio, ti piace pensare questa fantasia e ti lascio nel tuo piacere!
Come han comprato pisa parma bologna como ….