Antonio Gozzi, protagonista della cavalcata vincente della Virtus Entella in Serie C, ha parlato di nuovi e ipotetici investimenti futuri nel calcio. Riprendiamo le sue parole da Tuttosport: “L’unica è Brescia, per una questione di cuore. Mio padre era bresciano e mi trasmise la passione per il calcio. Duferco ha un’azienda anche a San Zeno, sono spesso a Brescia. Ma non è il momento di provare a prendere il club di Cellino”.



Antonio, salvaci tu. Cellino, torna al tuo paese.
No resta la
Si ma ha detto che non è il momento ma è possibile che per gli imprenditori bresciani nn è mai il momento giusto per loro
Chi non vorrebbe un presidente capace, equilibrato ed educato come guida del proprio club? Detto questo e detto anche che, certo, mi piacerebbe che Gozzi divenisse presidente del Brescia…, la vedo dura! Qui a Brescia critichiamo tutto e tutti, sempre, al netto dei risultati che proprietario, allenatore o giocatore/i “mettono insieme” nel preciso momento storico. La contestazione continua contro Corioni ai tempi di Baggio etc. ne è la prova più evidente. Senza contare le richieste incredibili del più svariato genere: tra le più frequenti? Prezzi e biglietti a prezzi popolari o agevolati. Brutto retaggio di epoche passate e nemmeno troppo… Leggi il resto »
Non mi sembra che chiedere biglietti a prezzi calmierati o fare promozioni per attirare più persone allo stadio equivalga a promuovere la lotta politica, però serve a ricordare che senza pubblico – e non certo quello delle sky box- il calcio non ha senso
Ciao. CONDIVIDO APPIENO la tua riflessione sul fatto che il calcio senza pubblico non ha senso. E quello degli skybox è probabilmente altra cosa. Però, non è il mio pensiero che “chiedere biglietti a prezzi calmierati o fare promozioni per attirare più persone allo stadio equivalga a promuovere la lotta politica”. No: lungi da me. Non c’erano intenti di polemica politica, da parte mia; anche perché lascio la politica fuori dal Rigamonti. Invece, desideravo notare come sia illogico chiedere biglietti a prezzi bassi quando più o meno in tutta Europa i prezzi, seppure non identici tra loro, sono mediamente abbastanza… Leggi il resto »
Non è il momento di comprare il Brescia?….se non lo è ora, quando lo sarebbe? Se davvero ama il Brescia, perché suo padre era bresciano, lui sarebbe la persona giusta per fare grande calcio a Brescia!. Non capisco cosa lo blocchi ..la duferco ha un fatturato di 800 milioni di euro…
A Brescia è dura fare calcio…se vinci sei osannato…se i risultati non vengono hai pseudo tifosi sotto casa ….oppure che ti martellano ad ogni partita..( Gino cul…)…
Come imprenditore non si discute come presidente di una società di calcio ha fatto bene a Chiavari dove come a Salò e Lumezzane se le cose vanno bene o male non importa granché ai tifosi abituati ad eccellenza lega pro ecc ecc
Lo vedrei bene a Brescia con qualche altro imprenditore in modo da fare una società FORTE seria con progetti chiari però essendo pres dell’Entella in B è impossibile a meno che il Brescia non retroceda……comunque non vedo un futuro a breve e quindi…….magari mi sbaglio….
Se posso…, mi permetto di scriverti che condivido totalmente: solo un gruppo di imprenditori, disponibili a investire senza comandare direttamente (ma solo attraverso uno staff di gente preparata) potrebbe reggere alle sfide del calcio di oggi e, nello stesso tempo, mantenere la brescianità della socità. Ma la vedo dura….
siamo “drogati” da un personaggio che più odiato credo non sia possibile… chiunque sarebbe meglio, ma proprio chiunque… sperando non ci siano falchi dietro alla porta…
Non che abbia portato Chiavari in Europa, ma Gozzi, di cui ricordo una storica amicizia col Gino, è sempre stato un uomo serio, capace e ben voluto. Con l’ Entella ha fatto piuttosto bene. Certo, Brescia è un ambiente diverso, più difficile e ambizioso, nel quale è complicatissimo fare calcio a ottimi livelli.
Ciò detto, veniamo da un’ esperienza così logorante che perfino Bandecchi sembrerebbe Florentino Perez…
Sacrosanta verità! 😀