Tante ombre nel bilancio in utile

I conti al 30 giugno 2024: utile netto di poco oltre i 612mila euro, con un calo del 7,5% rispetto a quello di un anno prima.

Come riporta Bresciaoggi, la società presieduta da Massimo Cellino, come emerge dal bilancio chiuso al 30 giugno 2024, conferma l’utile netto, anche se in leggera flessione rispetto al consuntivo precedente: se al 30 giugno 2023 il risultato netto era di 662.787 euro, dodici mesi dopo scende del 7,58 per cento a 612.482 euro.

Questo, nonostante il valore della produzione sia leggermente cresciuto (da 20,27 milioni di euro a 20,98 milioni di euro), e il margine operativo lordo salga da 2,62 milioni a 3,63 milioni di euro. Al di là dei dati di bilancio, però, emerge anche il «disinnamoramento» del popolo bresciano verso la squadra della città, come testimoniano le cifre incassate dalla società dalla vendita di biglietti e abbonamenti.

I ricavi da gare allo stadio Rigamonti arretrano da 839mila euro a 771mila euro, in discesa dell’8,1 per cento su base annua, mentre va anche peggio per gli abbonamenti, che evidenziano una flessione del 15,5 per cento, da 843mila euro nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2023 ai 712mila euro del bilancio 2023-24.

Nelle due campagne acquisti-cessione, comprese nell’esercizio (1 luglio-8 settembre 2023 e 2-31 gennaio 2024), la società guidata da Massimo Cellino ha speso solamente 5,331 milioni di euro, di cui più della metà (3,5 milioni) per il cartellino di Gennaro Borrelli (dal Frosinone), oltre a 450mila euro per il riscatto di Flavio Junior Bianchi dal Genoa, 950mila euro per Gabriele Moncini dal Benevento e 250mila euro per Lorenzo Dickmann dalla Spal.

Anche gli acquisti effettuati dopo la chiusura dell’esercizio non sono stati esaltanti per i tifosi, con i 500mila euro complessivi spesi per Niccolò Corrado (dalla Ternana) e l’attaccante croato Ante Matej Juric dal Gorica. Una delle poche voci che cresce è quella relativa ai proventi dalle sponsorizzazioni, che passano da 2,055 milioni di euro a 2,403 milioni, mentre i proventi pubblicitari calano pesantemente (da 1,577 milioni a 1,050 milioni, -33,4 per cento), così come pesano meno i diritti televisivi, da 3,21 a 2,85 milioni di euro.

Il bilancio ricorda anche la sentenza del 17 luglio 2023, con cui il Tribunale di Brescia ha condannato il Brescia Calcio al pagamento di 1,125mln (più Iva, oltre a una provvisionale quantificata in 20mila euro) a Fallimento Brescia service srl, in relazione all’utilizzo del marchio. Contro la sentenza, la società di via Solferino ha depositato un ricorso alla Corte d’Appello, ritenendo che «sussistano numerosi e fondati motivi per ottenere la riforma della sentenza».

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Ikbo
Ikbo
11 mesi fa

Se.non ci compra qualcuno, finisce male anche economicamente…
Non sono stati fatti investimenti e quei pochi sono andati anche male, perché tutti avevamo aspettative diverse per certi giocatori, che invece hanno deluso tutti

lucio
lucio
11 mesi fa

Già, concordo: questi sono i risultati a smantellare il vivaio. E’ il rimprovero che ho sempre mosso all’ultimo Corioni, che (credo di non sbagliare) si lasciò sfuggire molti giovani validi, finiti a giocare in altre società, per tentare di mantenersi in sella.
A Cellino, invece, rimprovero di non aver fatto alcunché per ricreare un vivaio decente, smantellato in precedenza, dopo aver detto di voler lavorare in tal senso. Una delle tante promesse da marinaio dell’attuale proprietario. Adesso, chi verrà, dovrà lavorare non il doppio, ma il triplo….

lucio
lucio
11 mesi fa

Secondo me, i tifosi, se sono tifosi, devono chiedere di avere uno spettacolo decente, con una società sostenibile. Se fai debiti, magari per un paio di anni vedi le strisciate in A, ma poi vai a giocarti i derby a Sarnico, a Darfo o Ciliverghe. Il problema è che questo gruppo era un “gruppo economicamente sostenibile” nella logica di Cellino, che non vuole spendere nulla di suo, ma vivere sulle entrate che la B consente (ovviamente, tolto il suo guadagno). Poi, mancando entrate da parte delle Tv, se ho ben compreso, si è aperto un buco. La giornalista menzionata in… Leggi il resto »

Stefano
Stefano
11 mesi fa

Questi i risultati a smantellare il vivaio

Manolo
Manolo
11 mesi fa

Il problema non è il bilancio chiuso a metà 2024 ma, temo, il prossimo.
Il mancato ri-esonero di Maran e/o il mancato intervento sul mercato invernale mi fanno infatti pensare che oggi i soldi siano finiti, e non credo sia solo un problema di liquidità…
Di certo, in tutti i sensi serve la cessione societaria. Per avere una ricapitalizzazione, per avere una dirigenza seria, ma soprattutto per avere nuovo entusiasmo che, secondo me, è ciò che davvero manca

Mauro
Mauro
11 mesi fa
Reply to  Manolo

Ma cosa dici, i soldi stanno finendo per noi, loro ne hanno a bizzeffe ma li usano e li espongono solo dove e quando vogliono loro. Smettiamola di fare i conti col portafoglio altrui, noi siamo tifosi e dobbiamo fare solo i tifosi. È come un operaio che si preoccupa delle spese interne in un reparto sostituendosi ad un addetto dell’ufficio aquisti. Dopodiché sul discorso entusiasmo sono d’accordo con te al 100%

Last edited 11 mesi fa by Mauro Gatti
Manolo
Manolo
11 mesi fa
Reply to  Mauro

Da tifoso sei liberissimo di disinteressarti del Brescia così come da lavoratore puoi non seguire l’andamento della tua ditta.
Qui stiamo semplicemente commentando un post relativo al bilancio.

Mauro
Mauro
11 mesi fa
Reply to  Manolo

Esatto, è un’opinione su un dato oggettivo. Penso comunque che il non esonero di Maran non sia attribuibile semplicemente fatto dei soldi o Bilancio

Manolo
Manolo
11 mesi fa
Reply to  Mauro

Sul mancato esonero forse hai ragione. L’impressione però, vista l’estrema impulsività di Cellino, è che qualcosa (il bilancio?) o qualcuno (Castagnini? La mancanza di candidati idonei a poche giornate dalla fine?) lo abbiano fermato.
L’unica certezza comunque è che a Brescia serve aria nuova

Pippo
Pippo
11 mesi fa

Tra A e B non credo siano tante le società in attivo . Anzi …

Mauro
Mauro
11 mesi fa

E la Bariselli dopo la sconfitta col Frosinone, nel post partita dichiarava con le lacrimucce agli occhi che Cellino avrebbe dovuto sborsare, di tasca sua, gli ultimi stipendi dei suoi calciatori per un bilancio pressoché in rosso.
Falsità abnorme e vergognosa, mi sa che Cellino è riuscito a corromperla sto pseudogiornalista sportiva.
Di male in peggio

giorgio
giorgio
11 mesi fa

non capisco : borrelli è stato preso mercato estivo 2024 ma già appare nel bilancio, allora dovrebbero esserci anche ricavi per Mangraviti.Bianchi è valutato su tmk 500000 qui se ne sarebbero pagati 450000 per la metà, corradose ricordo era 400000 non 500000. Di sicuro in scarsella un paio di mio ci rimangono

Commento da Facebook
Commento da Facebook
11 mesi fa

Rischiamo ancora la C per non aver fatto investimenti. Però siamo in attivo…
Bella soddisfazione.

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