Come scrive Il Giornale di Brescia, Massimo Cellino è adesso advisor di se stesso, nel senso che il mandato a vendere stipulato tempo fa con lo studio milanese Pirola – è scaduto e chi è interessato al Brescia calcio deve passare direttamente dal presidente delle rondinelle e parlare con lui.
Così come aveva fatto nei mesi scorsi il fondo rappresentato dall’ex portiere della Roma Doni, «svanito nel nulla dalla sera alla mattina» ripete il patron quando affronta la questione. Altre fonti riferiscono invece di un improvviso cambio di richieste da parte di Cellino che ha spinto lontano da Brescia il fondo a stelle e strisce.
Misteri, perfettamente in linea con il momento. A chi però nei giorni scorsi avrebbe chiesto a Cellino la disponibilità ad incontrare un possibile investitore, l’imprenditore sardo avrebbe risposto di essere impossibilitato avendo già una trattativa in corso e un ipotetico impegno. Gli imprenditori bresciani continuano a rimanere a distanza anche se qualcuno ha timidamente fatto sapere di esserci, ma non in prima linea.



L’anarchia è meglio della tua dispotica incompetenza
Vai subito
Spero che la Mapi di Manenti intervenga e possa portare il Brescia a giocarsi lo scudetto con l’Atalanta
mai un notizia confermata,solo illazioni impossibili da verificare e per questo facili da inventarsi.Aggiungiamo che i giornalai bresciani di tv e giornali si coalizzano perchè una menzonia ripetuta diventa una mezza verita
Cellino suicidati
Cediamo Cellino
industriali bresciani timidamente non in prima linea… chi l’avrebbe mai detto, non l’hanno presa per 6 milioni pregati in ginocchio da Bonometti, mi auguro di non vedere mai un bresciano come presidente
Per forza, pensano solo a fare utili e arricchirsi alla faccia dei precari
Se li porteranno anche loro come noi nella cassa i loro soldi
Basta con sto buffonate!!!