Massimo Cellino pareva intenzionato a concedere un ultima chance a Pierpaolo Bisoli nella trasferta di Carrara, e invece in poche ore ha cambiato idea. Via subito l’attuale tecnico e ritorno immediato di Rolando Maran.
Sei punti in sette partite della gestione Bisoli e una situazione di classifica alquanto preoccupante avrebbero portato Cellino per un clamoroso nuovo ribaltone: richiamare Rolando Maran in panchina. Il tecnico è ancora sotto contratto e sarebbe pronto a riprendere in mano il filo del discorso interrotto il 9 dicembre scorso. Domani a Torbole a dirigere l’allenamento ci sarà Maran. A lui spetterà il compito di invertire la rotta di una squadra sempre più nei bassifondi della classifica.
#Brescia: ultimi dettagli per il ritorno di #Maran in panchina ✅ https://t.co/Yk6F0BBmcF
— Alfredo Pedullà (@AlfredoPedulla) January 27, 2025



Un esonero al momento strategicamente perfetto per NON fare mercato… se Bisoli avesse fatto un paio di punti in più, non prendeva nessuno con la scusa ‘andiamo bene così’… ora Maran non ha nemmeno tempo di fare 2 nomi che il mercato chiude… e non compra nessuno… porCellino perfido e cinico…
totò e peppino han lavorato tutta la notte e questa è la notiziona: bravi fiducia a tutto ciò che è gratis.Adesso però riposate qualche mesetto già la cessione di avella e buhagiar vi aveva esaurito: castagnini non è abituato alle compravendite
Maran va benissimo .daiiii gnariiiiii💪💪💪💪
Sarà un fake….perché vero non sarebbe possibile
Sono pessimista, neanche Il ritorno di Maran farà miracoli, la situazione si sta trascinando da troppi anni
Mauro tutti lo siamo.
Dopo la retrocessione bisognava fare piazza pulita e ripartire alla grande.
Questi ragazzi sono mentalmente scarichi, non ci sono più con la testa.
Poi con questi continui cambi di mister ancora di più.
Speriamo che Maran prenda in mano di nuovo la situazione ma la vedo dura.
Bisogna fare almeno 18 punti e sono tanti
Mi dispiace per Bisoli ma credo che dopo 7 partite non avesse ancora capito come fare giocare la squadra dato che ogni volta cambiava formazione, modulo e ruoli ai giocatori, oltre al fatto che certamente non aveva giocatori adatti al suo modo di giocare. Ma il problema principale lo sappiamo tutti (meno uno) non è l’allenatore e nemmeno i giocatori (anche se parecchi sono carenti di personalità e in certi casi anche di qualità e tecnica). Il problema è proprio lui, il padrone sardo, che con il suo egocentrismo e la sua instabilità riesce a trasmettere insicurezza ad un gruppo… Leggi il resto »
Che figura!!
Una barzelletta
MC17, sceso ora dalle nuvole, non potrà chiedere a Maran la promozione, di conseguenza il Mister sarà libero mentalmente, e con la serenità che gli è mancata fin da inizio stagione, riuscirà finalmente a riproporre il calcio della scorsa stagione. Ai tifosi bresciani non rimane altro che il compito di riporre tutta la loro fiducia in Rolando Maran sostenendolo fino alla fine, affinché al termine del campionato ci regali almeno il 15° posto (pazzesco per una provincia come la nostra) che vorrebbe dire salvezza, perché su un presidente diabolicamente autolesionista e vizioso, sofferente di forti disturbi di personalità e oltretutto… Leggi il resto »
Tutto bello il tuo discorso, si può sempre sognare ma per come siamo messi l’unica cosa che si dovrebbe fare è un ammutinamento sportivo in quel del Rigamonti,
Disertare lo stadio è quello che istintivamente è più facile fare, e quello che soprattutto si meriterebbe MC17, ma io penso che peggiorerebbe solo la nostra situazione e a perderci sarebbe anche chi, come me, rimane fedele alla maglia nonostante tutto. Tutti passano, allenatori, calciatori, e al più tardi, passano pure i presidenti, ma la maglia del Brescia resta, è sempre lì, è la bandiera calcistica di una città e di una provincia, e secondo me viene prima di tutto e tutti, compreso il suo pessimo presidente MC17, nonché peggior presidente che Brescia abbia mai visto in 114 anni di… Leggi il resto »
Bravissimo! 👏👏👏
Se maran farà lo stesso cammino quando subentro a guastaldello siamo tranquilli penso che queste settimane a potuto riflettere come giocare