L’avventura di Pierpaolo Bisoli sulla panchina del Brescia è iniziata con 4 pareggi nelle prime 4 partite, esattamente come successe nel 2017 a Luigi Cagni. L’ex tecnico del Brescia, intervistato dal Giornale di Brescia, ha detto la sua sul momento delle Rondinelle.
POCHI LEADER – “Tempistiche a parte perché avere a disposizione 12 partite e non 22 non è chiaramente la stessa cosa, parto col dire che io avevo una squadra probabilmente più forte, di certo più esperta. Oltre a giovani di valore, tra i quali Dimitri Bisoli appena approdato al Brescia, c’erano in rosa giocatori importanti a partire dal capitano Caracciolo, fino a Torregrossa, Pinzi, Mauri e Blanchard, per citarne alcuni. Gente che sapeva sopportare certe pressioni e che aveva personalità. In questo Brescia gli esperti, i leader, sono pochi: per fortuna questa esperienza e personalità le ha l’allenatore che ha capito, come avevo capito io ai tempi, di fare un passo alla volta. Perché, soprattutto in questo tipo di situazioni, bisogna avere un solo obiettivo per volta. Che in questo caso, come per me allora, deve essere la salvezza. La differenza è che io avevo solo il tempo per raggiungere quel traguardo; Bisoli, una volta messo in cassaforte questo step, pur non certo, né semplice, né scontato, può dedicarsi poi ad alzare eventualmente il tiro”.
DIVERTIRE – “No, io non do consigli a nessuno. Io mi limito a prendere atto delle situazioni e a valutarle a mio modo. Ma sono certo che Bisoli, da allenatore intelligente qual è, sa già cosa deve fare Io feci divertire i ragazzi. Sempre la palla negli allenamenti e spesso, dopo la dovuta applicazione tattica, anche un modo goliardico di utilizzarla. Le tensioni dovevo assorbirle e gestirle tutte io».
PADRE E FIGLIO – “Ma va! Dimitri ha il Brescia dentro come aveva Caracciolo, è il capitano e ora mi ha pure superato come presenze. Non ci può essere imbarazzo con un giocatore così. E poi, lui lo sa bene, se non merita non gioca perché nello spogliatoio è come tutti gli altri. Ci mancherebbe…”.
MERCATO E OBIETTIVI – “Non so se potrà arrivare qualcuno a migliorare la squadra, ma di certo il campionato sta dicendo che le tre là davanti hanno qualcosa in più delle altre. Anzi, credo che solo la Cremonese, sulla carta, ha la possibilità di fare sì che i play off ci siano perché il gap comincia ad essere ampio. Il Brescia pensi, come ho detto, ad una cosa alla volta. E la prima si chiama salvezza. Poi, si vedrà…”.



Il ns Gigi..non racconta mai sciocchezze……la verità che lui dice è quella che ha capito anche Bisolone.!!!!..meno il ns pres interessato più al sole della Florida che al mercato del Brescia….poi sono i bresciani mediocri…forza Leonessa
Ragazzi, ma ci meravigliamo ancora di quello che sta succedendo a Brescia? Si è capito subito da quando nell’anno della promozione all’ultima giornata contro il Benevento (sconfitta 3 a 1 se ricordo bene), il nostro CARO PRESIDENTE alla luce della sua spiccata permalosità ma soprattutto egocentrismo, non era riuscito neanche a festeggiare la promozione perché era arrabbiato per la sconfitta fra l’altro ininfluente, ok ci sta anche l’arrabbiatura momentanea ma evitare di scendere in campo con la squadra a festeggiare è tutto dire. Sicuramente aveva già pianificato volutamente ad attenersi a confidenze con la città…….che schifo di persona, scusate ma… Leggi il resto »
IL MAGO CELLINO17 È SPARITO, PERCHÉ C’È DA RINFORZARE LA SQUADRA. VATTENE PA….G…LIA…CCIO. M..A..L..E..D..E..T..T…O ! 🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🤡🖕🖕🖕🖕🖕🖕🖕🤘🤘🤘🤘💩💩💩💩💩💩💩🤍💩💩
JELLINO 🤡 VATTENE
Da pragmatico qual’è non poteva che dare miglior consiglio.
Niente grilli per la testa e salvarsi.
Fino a che c’è questa dirigenza altro non c’è !
Sempre Forza Brescia