Il 19 agosto del 2023 si spegneva una delle figure più carismatiche della storia del Brescia, ovvero Carlo Mazzone, morto a 86 anni. Un anno esatto dopo la sua scomparsa, il figlio Massimo ha parlato del ricordo che ancora oggi custodisce di suo padre, l’ex tecnico del Brescia. Di seguito le parole al Giornale di Brescia:
“La mancanza la sentiamo, ma quel che disse mia figlia Iole nel giorno del funerale è vero: papà non ha lasciato un vuoto perché ci ha lasciato tantissimi insegnamenti di vita da portare avanti. E oggi, nei tanti ricordi e aneddoti legati alla figura e alla carriera di papà, più che la tristezza c’è la dolcezza: sì, c’è una dolce malinconia e anche lo spazio per qualche sorriso”.
NEL RICORDO DI CARLETTO – “Vogliamo portare avanti l’eredità morale di papà, dei suoi infiniti insegnamenti. Il primo su tutti è sempre stato quello del “cercate di essere sempre persone perbene”, come del resto è sempre stato lui e in quest’ultimo anno attraverso i tanti ricordi e le tante testimonianze che abbiamo ricevuto, di questo abbiamo trovato solo conferme. Vale anche per gli attestati da Brescia, una piazza che ha amato tantissimo e nella quale lui si era calato perché “io alleno una squadra e la sua città”. Per lui il Brescia è stato qualcosa di speciale e di conseguenza continua a esserlo per noi. I suoi amici come ad esempio Edoardo Piovani sono diventati nostri amici e avevamo apprezzato tantissimo anche la vicinanza di Massimo Cellino che venne al funerale. Sono cose che non si dimenticano”.
Pep Guardiola e Claudio Ranieri hanno da poco ricevuto il premio istituito alla memoria di Mazzone: “Sono stati calciatori di papà ma anche persone che nel tempo non si sono mai scordate di lui e che oltretutto hanno mietuto e mietono risultati eccezionali”.
Il Brescia, attraverso un post Instagram, ha voluto ricordare il proprio ex allenatore.



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Tantissime Cordoglianze Per IL Allenatore Grandissimo E Bravissimo Cordoglianze Alla Famiglia Di Carletto. Mazzone
Possa Riposare In PARADISO-R.I.P ❤️
Bravissima persona schietta e un allenatore capace. Grandi ricordi in un periodo in cui Gino Corioni non ne sbagliava una.