La Giustizia Sportiva ha squalificato in casa Lecco per un mese Emiliano Bonazzoli, per due Andrea Malgrati e per quattro Cristian Paolo Di Nunno per aver permesso a Malgrati di gestire la prima squadra pur non avendo il patentino per farlo, con Bonazzoli che è figurato come mero prestanome.
Questo il testo integrale del dispositivo:
Vista la comunicazione della Procura Federale relativa al provvedimento di conclusione delle indagini di cui al procedimento n. 564 pf 23-24 adottato nei confronti dei Sig.ri Emiliano BONAZZOLI, Andrea MALGRATI, Cristian Paolo DI NUNNO e della società CALCIO LECCO 1912 SRL, avente ad oggetto la seguente condotta:
EMILIANO BONAZZOLI, all’epoca dei fatti allenatore tesserato per la società Calcio Lecco 1912 S.r.l., in violazione dell’art. 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, sia in via autonoma che in relazione a quanto disposto dagli artt. 37, comma 1, e 39, comma 1 lett. Aa), del Regolamento del Settore Tecnico, per avere lo stesso nel corso della stagione sportiva 2023-2024, dal mese di ottobre 2023 al 12 febbraio 2024, data di esonero dall’incarico di allenatore, omesso di assumere l’effettiva responsabilità della conduzione della prima squadra iscritta al campionato nazionale di serie B della società Calcio Lecco 1912 S.r.l. declinandone la titolarità in favore del sig. Andrea Malgrati, tesserato in qualità di allenatore in seconda, pur essendo quest’ultimo sprovvisto della qualifica di cui all’art. 39, comma 1, lett. Aa), del Regolamento del Settore Tecnico essendo il predetto in possesso dell’abilitazione UEFA B;



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