Cosa rischia Nicola Bellomo se i fatti – per cui la Procura federale sta indagando – verranno accertati? E il Bari? Risponde l’avvocato Cesare Di Cintio. “Preliminarmente è necessario capire come si sono svolti realmente i fatti, interpellando anche l’Agenzia delle Dogane e Monopoli per raccogliere maggiori elementi utili sul flusso delle puntate e sull’effettiva rilevanza della condotta – dice -. Il codice di Giustizia sportiva Figc, all’articolo 30, prevede che costituisce illecito sportivo il compimento di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara. Qualora venisse accertato un comportamento tale, la sanzione minima prevista per gli atleti è di 4 anni di squalifica e un’ammenda di 50 mila euro. È chiaro che nel caso di Bellomo sarà necessario appurare se quanto accaduto abbia i presupposti per essere qualificato illecito sportivo. Al momento si tratta solo di ipotesi a mio parere”.


