Stando a quanto riporta Bresciaoggi, nei prossimi giorni il Comune di Brescia dovrebbe rendere nota la perizia ordinata a suo tempo dalla sindaca Laura Castelletti dopo la richiesta del presidente biancazzurro Massimo Cellino di acquistare il Rigamonti. Una richiesta datata 16 ottobre e resa nota da Laura Castelletti il 23 novembre. Questione di poco, ormai.
Poi Cellino, che ha la concessione di uso esclusivo dell’impianto fino al 2028, attenderà il bando e non è detto che il Comune lo pubblicherà. Ma se il numero 1 del Brescia si è deciso a richiedere l’acquisto del Rigamonti è per rendere più appetibile la società: chiara la sua intenzione di passare la mano, anche se non nel breve periodo visti i tempi della burocrazia.



Signori Amministratori : avete a vostra disposizione una zona di circa 74.000 metri quadrati, Stadio, antistadio, parcheggi, che urbanisticamente parlando è RESIDENZIALE (anche un bambino dell’asilo lo capisce) con una variazione di destinazione d’uso, con una operazione finanziaria a costo zero per il Comune di Brescia, con un adeguati progetti Vi trovate fatto un nuovo stadio nei pressi delle uscite autostradali. Ovviamente bisogna avere la voglia di lavorare per il bene comune.
Hagi, mi sa che nemmeno Boni si azzardava a fare queste richieste, tant’è vero che la società ha galleggiato sempre in Serie B; e il settore giovanile funzionava anche perché allora non era come oggi, con la facilità che c’è a spostare i ragazzini a centinaia di chilometri di distanza. Come disse il povero Nova anni fa, nemmeno il tanto esaltato cavalier Beretta riuscì a fare molto. Detto ciò, all’amministrazione comunale attuale (come a quelle precedenti) del calcio interessa poco o nulla: sembrano tutti esaltati dal basket, che in Italia è giocato malissimo (tanto è vero che le squadre italiane… Leggi il resto »
Un sindaco con le palle dovrebbe sedersi al tavolo dicendo: “ ti vendo lo stadio solo se hai un progetto per le giovani e il vivaio e per la prima squadra della città, con tanto di programmazione acquisti e titoli seno’ niente di niente. Tutto nero su bianco gli investimenti sui giovani e sulla prima squadra … “
Ma coi sindaci che ci ritroviamo gli daranno subito le chiavi dello stadio e non vedremo più il calcio che conta a Brescia.
Addio tutti a vedere il basket
CELLINO VATTENE
NO LO STADIO A CELLINO !!!!
Non ce lo leviamo più dalle palle
Se lo vuole sistemare per bene che glielo vendano. Almeno fa’ qualcosa di utile prima di andarsene. Se no se aspettiamo un’altra proprieta’ che venga qui e si accolli le spese dello stadio passano altri 20 anni prima che lo facciano. Dopo non lamentatevi pero’.
E’ finita se lo compra. Non ci sarà nessuna proprietà disposta a prendere tutto il pacco che Cellino metterà in vendita a prezzi esorbitanti. Fatti una domanda: perché non compra giocatori e mette tutti gli investimenti nelle strutture? Perché capitalizza, i giocatori vanno e vengono le strutture rimangono. Del brescia squadra non interessa nulla a lui. Brutta storia
Si sono d’accordo è una brutta storia … come non bastasse se il nostro famoso presidente si becca una condanna presso il Tribunale di Brescia o quello di Roma o peggio ancora presso ambedue e poi qualcuno viene a mettere i sigilli siamo infognati per almeno dieci anni !!!
Cellino non è Onassis. Pretendere che spenda in tutto e per tutto è assurdo. Quando Corioni spendeva un pò per la squadra ma niente per le infrastrutture veniva bastonato nello stesso modo. Se hai un bel centro sportivo e stadio funzionale stai tranquillo che gli acquirenti si fanno avanti. Anzi si trovano già la pappa pronta. Se Cellino avesse preso il Brescia con stadio e centro sportivo avrebbe speso di più per la squadra e forse non saremmo in questa situazione. Detto questo spero se ne vada ma che arrivi veramente una proprietà forte.
Caro presidente come ho gia’ scritto sistema per bene il centro sportivo, compra lo stadio, rifallo in modo decente, impacchetta il tutto e vendi al piu’ presto a gente seria. Se la si trovera’.