Se in un derby che perdi esci senza un ammonito, forse è mancato prima di tutto il giusto spirito. Fa quasi strano appunto che al termine di una partita il referto di una squadra sia “bianco”. E’ successo ieri al Brescia nel derby dell’Oglio: nulla da dire sulla supremazia tecnica della Cremonese, ma le Rondinelle potevano sopperire a questo dislivello con più grinta e più corsa.
E’ talmente raro che l’ultima volta che è successo risale a quasi un anno fa: Benevento-Brescia 1-0. C’era Possanzini in panchina e anche in quel caso le critiche per quell’atteggiamento “troppo molle” non erano mancate.



Con 2000 meravigliosi tifosi che hanno buttato via un sabato dovevate “arare” il campo.
Spero di sbagliarmi, ma dopo che al padrone sardo è passata la grande paura di ripetere un altro anno come quello scorso (che lo ha portato ad assumere Maran e a starsene un po’ più defilato per qualche settimana), temo sia tornata la voglia di metterci il becco in maniera invasiva e, come sempre, deleteria per la squadra a cui bisogna aggiungere una gestione scriteriata dei rinnovi e mercato nullo. Risultato? Quello che vediamo sul campo di gioco: rinnovato scompiglio soprattutto nella testa dei giocatori che li porta a giocare con minore grinta e “voglia”…
Analisi giusta
Si può vincere e si può perdere nel calcio ma noi vogliamo sempre la gente che combatte sul campo.
Dovete dare l’anima sul terreno di gioco casso.
11 LEONI NON 11 SIGNORINE
Cellino PÀIÀSO